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I Protagonisti

Margaret, duchessa con 88 amanti

Nella sentenza di divorzio il giudice la definisce una Messalina.

di Giuseppe Turani |

"... una donna sessualmente sfrenata che ha smesso di sentirsi soddisfatta dai normali rapporti sessuali e ha iniziato disgustose pratiche sessuali per soddisfare un suo degradato appetito sessuale". Ed anche: "C' è abbastanza nelle ammissioni della duchessa e nei fatti provati (le foto) per concludere che è una donna di totale promiscuità, il cui appetito sessuale può essere soddisfatto solo da una moltitudine di uomini.... una vera e propria Messalina".

Questo il giudizio con il quale il giudice inglese Lord Wheatley nel 1963 dichiara finito il matrimonio fra la duchessa e il duca di Argyll. Prima di arrivare alla sua conclusione, la vicenda della duchessa ha tenuto banco per mesi e mesi e è passata alla storia come un affair dai risvolti bizzarri. E ha gettato uno squarcio di verità sull’alta aristocrazia inglese, fra l’altro a pochi mesi di distanza da un altro grande scandalo sessuale. Quello del ministro alla guerra John Profumo, che aveva avuto una relazione con una escort di rara bellezza, Christine Keeler. Con la quale, però, aveva rapporti rapporti anche un addetto militare sovietico. Vicenda, questa, che porterà alla fine del governo Macmillan.

La duchessa non nasce duchessa, è solo figlia di genitori inglesi ricchissimi, che la portano a vivere in America e che le fanno frequentare le migliori scuole (sua compagna di studi sarà la miliardaria Barbara Hutton). Già da studentessa Ethel Margareth Whigham (1912), ha relazioni con uomini di un certo peso: principi, membri della  casa reale, sportivi di grande notorietà. E’ bellissima, e molto disinibita.

Ma nel 1933 c’è una svolta nella sua vita: si converte al cattolicesimo e sposa il miliardario Charles Sweeny. La coppia ha un paio di figli e fa una vita dorata: feste, ricevimenti, balli, mostre, inaugurazioni. E tutto sembra procedere per il meglio.

Nel 1950, però, c’è un incontro fatale: Margareth conosce in treno il duca di Argyll. Come uomo è molto scadente: è brutto, non ha un soldo, a parte una castello umido e freddo in una zona fredda e umida della Scozia, centinaia di miglia lontano da qualsiasi evento mondano. Però è abbastanza spiritoso. Un nobile brutto e squattrinato, ma con un buon uso di mondo. E, soprattutto, è duca.  Di fronte alla possibilità di diventare duchessa, Margareth non sa resistere. Divorzia e lo sposa solo per questo. Lui invece la sposa per i soldi.

Vanno a vivere in una bellissima casa a Mayfair. La duchessa, questo ormai è il suo titolo, si fa arredare una stanza da bagno con le pareti e il soffitto di specchi.

Il disastro accade perché un giorno il marito, casualmente, trova il diario della moglie. Margareth vi ha elencato, con grandissimo scrupolo, tutti gli uomini con cui ha avuto rapporti: 88 in tutto, rivelerà poi il processo. E già qui ci sarebbe materia per uscire di testa. Ma il marito è pur sempre un gentiluomo, sia pure scozzese, e quindi potrebbe anche lasciar correre. A farlo imbestialire è un altro fatto: nell’elenco degli 88 ci sono almeno tre o quattro dei suoi fidanzati. Il duca infatti è bisessuale.

Scopre che la moglie, in sostanza, gli sta rubando gli amanti. E perde il lume della ragione. Fruga in tutta la casa fino a quando trova quattro fotografie polaroid molto compromettenti (l’intera vicenda sarà nota infatti anche come lo scandalo delle  polaroid). Furioso, prende tutto e corre in tribunale, irritando non poco i suoi pari grado del circolo White (“Non si usa e non si fa”).

La duchessa intanto è fuggita saggiamente a Parigi, ma tutta la storia viene squadernata davanti ai giudici. Foto comprese. Perché sono così scandalose?

In esse si vede la duchessa completamente nuda, tranne un elegantissimo triplo filo di perle, in ginocchio davanti a un uomo nell’atto di fare una fellatio mentre un altro, un po’ discosto, si sta masturbando. In tutte le fotografie (contrassegnate: prima, pensando a te, finito, dopo) le teste degli uomini sono però tagliate, non si vedono. Per mesi tutta l’Inghilterra cercherà di capire chi possano essere. Il premier Macmillan ordina un’inchiesta segreta, fra gli 88 ci sono infatti membri del governo e della casa reale.

E c’è un mistero nel mistero: come mai nel bagno della duchessa c’era una Polaroid? A quell’epoca nessuna macchina di questo tipo risultava presente in Inghilterra. Eppure una aveva immortalato le imprese sessuali della bella signora.

La vicenda si trascina per mesi e mesi, fino alla sentenza di 65 mila parole con la quale la duchessa viene sciolta dal matrimonio e torna semplicemente Margareth (anche se per un po’ continuerà farsi chiamare duchessa).

Solo molto più avanti, in base a indizi, si riesce a dare un’identità ai due gentiluomini nel bagno della duchessa, grazie anche a alcune ammissioni parziali della stessa protagonista.

L’uomo della fellatio pare essere, senza più dubbi, Duncan Sandys, all’epoca ministro della difesa, ex genero di Churchill. La misteriosa Polaroid era sua (l’aveva avuta dal ministero, che forse la stava provando). L’altro uomo, quello che si stava masturbando è risultato essere l’attore americano Douglas Fairbanks jr., marito di Joan Crawford.

La conclusione della vicenda è abbastanza inglese. Il duca di Argyll, colpevole di aver portato in pubblico una storia così scandalosa, fu espulso da tutti circoli per gentiluomini (su incitamento del primo marito della duchessa) e mai più ricevuto da alcuno, una paria. Duncan Sandys si bruciò la carriera politica. La duchessa, venduta la casa di Mayfair, ha vissuto per trent’anni in albergo, fino a quando ne è stata sfrattata per morosità: aveva infatti distrutto tutto il suo patrimonio. Morirà nel 1993 e avrà come una sorta di pentimento finale: chiederà infatti di essere sepolta semplicemente come signora Sweeny, accanto al suo primo marito.

(Dal "Quotidiano nazionale" del 23 gennaio 2017)

(Nella foto in alto: la Duchessa, il giorno del suo primo matrimonio, sotto: con il Duca)