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Gloria/Una lady da Guinness

Da ballerina nei night di Città del Messico a donna più elegante del mondo, ricchissima.

di Giuseppe Turani |

Fra le ricche e famose degli anni Venti è quella che parte peggio, figlia di un modesto giornalista messicano, nasce a Guadalajara sembra nel 1913 e per tirare avanti fa anche la entraineuse nei night di Città del Messico. Ma è bella, ha classe e portamento E una volontà di ferro. Vuole fare una vita migliore, vuole scappare dai night e sa da subito che ha una sola carta da giocare: la sua avvenenza e la sua femminilità. Insomma, servono mariti ricchi.

Lei ne trova ben quattro nel corso della sua vita. Si siederà così nei migliori ristoranti di New York insieme alle altre belle, ricche e famose dei suoi tempi e girerà per il Mediterraneo con uno yacht da 350 tonnellate. Grazie all’ultimo marito avrà anche diritto al titolo di “Lady”. Vogue scriverà che è la donna più elegante del mondo. Ma la sua è una vita con molti momenti non chiari, la sua stessa età è sempre stata un interrogativo più che una certezza.

All’inizio si chiama Gloria Rubio Alatorre, ma già a vent’anni lascia i tavolini dei night di Città del Messico e sposa un olande trapiantato a Vera Cruz (fabbriche di zucchero), Jacobus Scholtens. Ma questo primo matrimonio dura però pochissimo, un paio d’anni in tutto.

Dopo l’olandese, Gloria mette a segno un colpo che lascia immaginare il suo brillante futuro e le sue ambizioni: sposa infatti un Furstenberg (Franz-Egon Maria e altri dieci nomi), a Londra. E entra così nel bel mondo internazionale. Con questo secondo matrimonio ci sono i soldi, ma anche molto status: i Furstenberg sono antica nobiltà europea. Le amiche ricche ai tavoli della Cote Basque, quando lei non c’è, fanno ancora qualche allusione al suo passato di ballerina nei night messicani, ma sorridono: sia pure per matrimonio, ormai è una di loro.

Questo è un matrimonio che dura a lungo: undici anni. Ma finisce perché Gloria tenta un salto ancora più grande: sposa infatti Ahmad-Abu-El-Futouh-Fakhry, figlio di una principessa egiziana e imparentato con lo Scià di Persia Reza Pahlavi.

Qualcosa, però, non funziona perché l’unione si scioglie presto: dal 1946 al 1949. E, infine, nel 1951 il trionfo di Gloria, a 38 anni sposa, Thomas Loel Guinness, membro del parlamento britannico, erede dell’omonima famiglia (birra) e nobile, con vasti interessi nel mondo immobiliare e bancario. E è qui che conquista il titolo di Lady.

Ma arrivare fino ai Guinness non è stato facile. Ci sono stati momenti difficili e oscuri, dubbi, che lei ha poi cercato di cancellare. Si dice, ad esempio, che quando va all’altare con Guinness non ha più una cittadinanza e quindi nemmeno un passaporto e che la cosa venga rimediala in qualche modo grazie alle potenti amicizie del futuro marito. In varie pubblicazioni una sua nemica, Aline Griffith, scrive che sarebbe stata addirittura una spia tedesca.

E sostiene, questa sua nemica, Aline contessa di Romanones, che Gloria avrebbe sempre mantenuto una solida amicizia con Hermann Göring e addirittura con Hitler. Negli ultimi anni della guerra Gloria avrebbe fatto una vita folle e dispendiosa a Madrid, proprio perché spia dei tedeschi.

La bella Gloria, comunque, è sempre stata una donna di grandi relazioni e forse non era solo bella. Uno dei suoi amanti, l’ex ambasciatore inglese in Francia, Duff Cooper, con assai poco fair-play ha scritto di lei che raramente aveva trovato una donna così focosa e così piena di fantasia.

Anche se la sua vita non è stata una linea tutta dritta, Gloria sposa il suo Guinness. E atterra in un mondo che sembra una favola, non reale. E’ il trionfo più sfacciato e insensato della ricchezza. Da non crederci, difficile da immaginare oggi. I coniugi dispongono di sei case in giro per il mondo. E non si tratta di case da poco. Un grande appartamento nella Waldorf Towers di Manhattan, un casale del 18esimo secolo vicino a Losanna, una casa di sette piani in Avenue Matignon a Parigi, un allevamento di cavalli in Normandia, una casa a Acapulco, naturalmente, e infine, oltre a abitazioni minori, c’è lo spettacolo della casa in Florida, a Lake Worth, vicino a Palm Beach.

Questa proprietà è enorme, ma è tagliata in due dall’autostrada A1A: una parte si affaccia sul mare e l’altra sul lago. I Guinness, per essere più comodi, hanno fatto costruire un tunnel sotto l’autostrada e Gloria l’ha sistemato con stoffe preziose, mobili e quadri di valore.

Poi ci sono i mezzi di trasporto, oltre al già citato yacht da 350 tonnellate, tre velivoli: un Avro commander per gli spostamenti in Europa, un piccolo jet da usare in America e un elicottero, adoperato anche per trasportare il luppolo del signor Guinness, da una casa all’altra.

Ovviamente Gloria a questo punto veste Balenciaga, Schiapparelli, Chanel, Valentino, e scarpe Roger Vivier. Viene giudicata fra le donne e più eleganti del mondo e viene sistemata nella Hall of Fame delle signore meglio vestite. E’ stata fotografata dai più grandi maestri per le migliori riviste di moda. E risulta che sia stata la prima a sfoggiare i pantaloni “Capri”, disegnati da Emilio Pucci e resi famosi anni più tardi da Jacqueline Kennedy, che li indossava per passeggiare nelle stradine di Capri insieme all’avvocato Agnelli.

Per l’ex ballerina dei night di Città del Messico gli ultimi anni di vita sono stati una favola, in mezzo a un lusso senza confini, inarrivabile. Morirà nel suo casale del 18esimo secolo a 67 anni per un attacco cardiaco. Viene sepolta in Svizzera e la lapide dice che era nata nel 1913. Forse.

(Dal "Quotidiano Nazionale" del 28 agosto 2016)

(In alto: Gloria fotografata da Cecil Beton, sotto: con la figlia Dolores)