Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Lauren/Bellissima e ribelle

La cosa americana più simile a una divinità greca.

di Giuseppe Turani |

La rivista Vogue ha scritto che è la cosa americana più vicina a una divinità greca. La stessa rivista, peraltro, l’ha messa in copertina 41 volte, e sembra che sia un record imbattuto ancora oggi. Alcuni sostengono che nella sua carriera di modella è stata quella che ha guadagnato più soldi di tutte. Corre voce, da sempre, che sia stata una delle quattro donne a cui l’editore di Penthouse, Bob Guccione, avrebbe offerto un milione di dollari per poterle fotografare nude.

Intorno a questa storia c’è un po’ di mistero. Scavando fra le carte dello stesso Guccione, una volta deceduto, sono saltate fuori 36 fotografie di nudo della ragazza, che però allora aveva solo 19 anni. Difficile che Guccione le abbia dato a quei tempi un milione di dollari, per delle immagini che non ha mai usato e che comunque ha poi sepolto per tutta la vita nel suo archivio privato. Inoltre lei nella sua carriera non si è mai tirata indietro se c’era da posare senza vestiti. Lo ha fatto anche quando aveva più di 60 anni (oggi ne ha 73). E ha rivendicato il diritto delle donne di essere belle e sexy, e di farsi ammirare.

Lei, Lauren Hutton, l’hanno vista tutti per almeno un’ora e mezza in uno dei film più famosi di tutti i tempi: American Gigolò. Lei è Michelle, la moglie del senatore Stratton, che prima paga Richard Gere per fare all’amore con lui, ma poi si innamora (ricambiata) e alla fine rompe con il marito e con una vita facile per fornire un alibi (falso) al suo gigolò ingiustamente accusato di omicidio.

Tutti l’hanno vista, ma non è mai diventata una star dello schermo, benché abbia fatto moltissimi film e tante serie tv. Il perché lo ha spiegato lei stessa: “Ho girato molti film, ma l’unico con un copione decente era American Gigolò. Avrei potuto stare più attenta, e muovermi meglio, ma non l’ho fatto”.

Lauren, che ricorda molto la sua omonima Lauren Bacall, è una ragazza del sud, di Charleston, South Carolina, e, come ha raccontato lei stessa in un’intervista: “Nessuno della mia famiglia era mai stato al nord, se non per le guerre”. Lei, invece, finisce a New York e è talmente bella che viene risucchiata immediatamente dal mondo della moda e trasformata in una ragazza ricca e famosa. Molto ricca.

Ma non è solo bellissima, “una divinità greca”, è anche, se non soprattutto, un concentrato di classe e di stile. Basta rivedere American Gigolò. Ogni inquadratura in cui appare è una lezione su come ci si veste. Come si porta una camicia da uomo, come si sta sedute su un divano, come si beve un bicchiere di vino, come si porta una gonna sotto il ginocchio (siamo nel 1980, e lei ha 37 anni) e persino come si indossa un paio di jeans.

La cosa curiosa è che non ha certo frequentato collegi svizzeri per signorine ricche (si è laureata alla Tulane University, Louisiana): “Sono passata direttamente dalle paludi piene di alligatori della South Carolina agli studi fotografici di New York” - racconterà.

In tanta classe e bellezza un solo neo: un vistoso diastema (spazio fra i denti) negli incisivi superiori. Ha provato ogni cosa per nasconderlo, fino a quando ha deciso che quello sarebbe il suo marchio e ha smesso di preoccuparsene.

La seconda ragione per cui meraviglia la sua classe è che Lauren in realtà è una specie di maschiaccio. Infatti è vicepresidente del Museo Guggenheim Motorcycle Club. A andare in motocicletta le ha insegnato Steve McQueen. E così nel 2000, insieme a una banda di motociclisti (Fra cui Dennis Hopper e Jeremy Irons) parte per andare dalla California a Las Vegas per vedere una mostra: “The Art of the Motorcycle”, appunto. Viaggiano tutti con le loro rombanti Harley (e in Europa non sarebbero nemmeno considerati motociclisti). Ma sul confine fra California e Arizona Lauren perde il controllo della sua Harley e fa un volo di alcune decine di metri. Si rompe qualsiasi cosa (andava a 180 chilometri l’ora): gambe, braccia, costole. La faccia no perché prima della partenza Jeremy Irons le aveva tolto il casco che aveva, inadatto secondo lui, e gliene aveva dato uno molto più protettivo.

Chiunque altro si sarebbe arreso, ma dopo un anno di ospedale, rimessa miracolosamente insieme dai medici, Lauren è tornata a cavalcare le autostrade americane con la sua Harley.

Non si è mai sposata. Ma ha avuto un rapporto durato trent’anni con il suo manager Bob Williamson. Quando è morto, si è scoperto che aveva dilapidato 13 milioni di dollari del patrimonio di Lauren. Chiunque altro avrebbe dato di matto. Non lei: non ho mai avuto un vero padre e nemmeno uno psicanalista, Bob mi ha salvato la vita almeno cinque volte…

E ha avviato nuove attività. Testimonial per la Revlon, ad esempio, per la modesta cifra di un quarto di milione di dollari all’anno (contratto decennale, poi rinnovato per altri dieci). Ma anche una linea di cosmetici con il suo nome, acquistabili on line.

Cosa ha fatto di tutti i soldi che ha guadagnato? “Ho aiutato la mia famiglia d’origine e ho viaggiato molto, sono stata ovunque. Sono il prodotto della cucina italiana, tailandese e cinese”.

Ha lavorato con tutti i più grandi attori, qualche volta in ruoli secondari, ma non ha mai avuto storie con loro. “Ho imparato tardi a comportarmi da donna con gli uomini, dopo i 35 anni”, ha confessato.

Ha fatto un film anche con Marcello Mastroianni e, all’epoca erano corse voci e anche fotografie: “Ero troppo inesperta per avere una storia con uno come Marcello. Era troppo per me”.

(Dal "Quotidiano Nazionale" del 21 agosto 2016)