Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Babe, il Cigno di Capote

La più bella, la più ricca, la più elegante.

di Giuseppe Turani |

Per tutta la vita è stata conosciuta come Babe. In realtà si chiamava Barbara Cushing e discendeva da una buonissima famiglia di Boston. Nasce nel 1915 e, alla lunga, è parente di Brooke Shields. Si laurea benissimo e va a lavorare a Vogue a New York. E’ bella e elegante. Lo scrittore Truman Capote, che in parte sarà la sua rovina, la definisce con una sola parola: perfetta. Un altro ammiratore dice: quando passava lei, non vedevi nemmeno i vestiti che indossava, vedevi solo lei.

Babe ama la vita ricca e i bei vestiti e quindi si cerca un marito adeguato. Nel 1940 lo trova e lo sposa: si chiama Stanley Grafton Mortimer. Insieme hanno anche due figli. La madre della ragazza avrebbe preferito un marito titolato, ma Stanley comunque è pieno di soldi e quindi approva.

Intorno a Babe il mondo corre in fretta. Già nel 1941 la rivista Time decreta che lei è la seconda donna più elegante del mondo, davanti c’è solo la Duchessa di Windsor. Ma nel 1945 e nel 1946 le viene assegnato il primo posto, in assoluto. Poi entra  in altre classifiche del genere e rimane in testa per dieci anni, un record mai eguagliato da alcuna signora. Lei ”è” l’eleganza. Quando un giorno si trova fra le mani un foulard e non sa bene cosa farsene, lo annoda al  manico della borsetta. Non lo aveva mai fatto nessuno, verrà imitata in tutto il mondo.

Nel 1946 decide comunque che il suo matrimonio è finito e sposa William S. Paley, noto come Bill Paley. Fondatore della rete televisiva Cbs e che probabilmente non sa nemmeno lui quanti soldi ha. Oltre all’appartamento di New York, la coppia dispone di un ranch immenso e insieme fanno una vita che nemmeno Fitzgerald avrebbe potuto immaginare.

Quando ci sono le collezioni di Valentino o di Dior, ad esempio, Babe spesso compra tutta la collezione, sceglierà poi a casa. Paley è ricchissimo, ma non accettato ovunque: lo diventerà grazie alla stupenda moglie.

Babe e le sue amiche spesso si ritrovano a mangiare alla Cote Basque, meraviglioso ristorante francese. Le amiche sono la principessa Marella Agnelli (moglie dell’Avvocato, cioè di uno degli uomini più ricchi d’Europa, il cui jet privato viaggia sulle rotte militari della Nato per non perdere tempo con il traffico commerciale). Poi, fra le altre, c’è Pamela Churchill, una ragazza inglese che avrà una storia quasi incredibile. Appassionata di politica, è  lei che scopre e lancia verso la presidenza Bill Clinton. Quando Bill entra alla Casa Bianca, nomina Pamela ambasciatrice americana a Parigi. E, quando morirà, il presidente manderà l’Air Force One a Parigi per riportarne in patria la bara, avvolta nella bandiera americana e nella “sua” bandiera diplomatica, decorata di Legion d’onore dai francesi. Poi ci sono i Vanderbilt, i Guinness, e molti  altri.

Questo è il mondo di Babe. E un bel giorno arriva il folletto Truman Capote da New Orleans. E’ piccolo, grassottello, omosessuale, ma spiritoso, arguto, dissacrante, scrittore. Viene subito adottato da quel giro di ricchissime signore, che lui chiamerà “I Cigni”. Di se stesso dirà: “Ero il loro frocio divertente”. Le signore lo adorano, gli rifanno il guardaroba e lo portano in giro sui jet e sugli yacht dei loro mariti. Ma un giorno Capote, che è l’autore del libro “Colazione da Tiffany”, con il quale ha fatto un po’ di soldi, scompare. Va nelle prigioni del Kansas, parla con assassini, si fa raccontare le loro storie e torna con un libro che sarà un successo planetario: “A sangue freddo”: Solo in America venderà più di 300 mila copie.

E quindi torna a sedersi fra le sue signore alla Cote Basque. Ma niente è più come prima. Intanto, sembra quasi certo che Truman si sia innamorato (ricambiato) del Cigno più bello, cioè di Babe. Lui è un omosessuale senza deviazioni e quindi fra i due non c’è sesso. Ma tutto il resto, tutto quello che può essere definito amore, c’è.

Ormai Capote è anche un uomo molto ricco. Decide che la cosa merita una festa: 500 invitati. Il meglio dell’America e dell’Europa. Lui gira con un taccuino nero dove segna i nomi degli invitati. Ma, soprattutto, lavorano per lui “i Cigni”: curano i dettagli della festa e diramano gli inviti. A loro è impossibile dire di no.

E infatti nel salone dell’Hotel  Ritz ci saranno tutti: i Vanderbilt, gli Astor, Onassis, Gianni Agnelli con Marella, Jacqueline Kennedy con la sorella, la principessa Lee Redziwill. Un trionfo per il piccolo e grassoccio scrittore. E’ il trionfo dei Cigni e del loro frocio divertente, che però comincia a non essere più tanto  divertente. Ha troppo il  gusto della  battura. Esempio: “Non è vero che in occidente non ci siano le geishe, ce ne sono almeno due, le sorelle  Bouvier, cioè Jacqueline e Lee”

Ma non si ferma. Su una rivista pubblica il terzo capitolo del libro “Preghiere esaudite”, dove, fra le altre cose, accusa una signora del bel mondo di aver ammazzato il marito. La signora, travolta dallo scandalo, si suicida. Truman Capote non è più il beniamino dei Cigni. Anzi, viene evitato come la peste. Tutto quel mondo che girava intorno a lui e Babe, si sfascia.

Ma c’è altro ancora. Capote avrebbe dichiarato di aver amato, a suo modo, una sola donna nella propria vita: appunto Babe. Ma è contro di lei che organizza una specie di massacro.

Racconta che è una donna costosissima, che si è venduta a Bill Paley per comprarsi tutti i vestiti che voleva, per dare i  suoi ricevimenti, per fare la bella vita. Ma, aggiunge, Paley dopo averla sposata, ha perso interesse e è tornato a uscire con le sue amanti. Insomma, la perfetta, bellissima, invidiata, unica Babe Paley viene dipinta come una arrampicatrice sociale e una cornuta.

Babe, che ave

va davvero amato Truman, a questo punto si rifiuta di parlargli: non si sentiranno mai più nel corso della loro vita.

Vita che peraltro sta finendo per entrambi. Capote morirà nel 1984, a sessant’anni per una crisi di cirrosi epatica. Quando se ne va, Babe ha già concluso la sua vita: morirà infatti nel 1978, per un cancro ai polmoni.

(Dal "Quotidiano Nazionale" del 19 giugno 2016)