Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

La conquista del potere

La politica come marketing, deputati invece di lozioni per capelli

di Giuseppe Turani |

E’ in corso una  sorta di scissione della realtà nel mondo grillino, l’universo si sta dividendo in due. Quello visibile a noi terreni ci racconta di un Movimento che sta perdendo pezzi e che sta per affrontare dure prove nei tribunali. E è sempre più chiaro che la “democrazia diretta” (non rappresentativa) serve quasi solo a mandare degli idioti nel parlamento e negli enti locali. Come è sempre più evidente che il comico genovese e il Casapeggio jr. non sono due fuori classe della politica, ma due pasticcioni con buone esperienze (il secondo) di marketing.

Prodotto di marketing è Virginia Raggi, idem la Appendino, per non parlare delle due star Di Maio e Dibba. Inutile parlare di politica, qui si tratta di dentifrici fa piazzare sul mercato, di creme ringiovanenti, di lozioni per far  ricrescere i capelli: la tecnica seguita è la stessa. La politica è solo la confezione, l’imballo.

Come è ovvio, passato un certo tempo, tutta questa roba sta invecchiando e perdendo appeal e ci sono crepe. Nessuno ringiovanisce con la crema Appendino e nessun capello rispunta con la lozione Dibba.

In più i tribunali cominciano a pensare che si tratti di un ennesimo episodio alla Vanna Marchi e fanno domande, aprono dossier. Hai visto mai che qualche lozione miracolosa fosse solo acqua? (firme false a Palermo, assunzioni di dirigenti a Roma, ecc.).

Questo, si diceva, è l’universo visibile, sotto gli occhi di tutti. Poi esiste quello  parallelo, dove si aggirano solo Grillo, Casapeggio e i misteriosi giovanotti dello “staff” (dotati di pieni poteri, mazza rotante e spada fiammeggiante). In questo universo, popolato da una decina di  persone, si fanno piani per la conquista totale del potere. La strategia è piuttosto semplice (appunto alla Vanna Marchi). Bisogna screditare tutti, ma proprio tutti, tutti i giorni. Non importa se servono delle balle plateali (ponti caduti, folle di popolo per i comizi del comico, ma era una visita del papa a Napoli, ecc.).

Scredita oggi, scredita domani, i consensi crescono, è spiegato a pagina 3 del manuale di marketing. E quindi voti, voti e ancora  voti. Fino alla conquista del potere, di tutto il potere. Purtroppo non c’è una classe dirigente. Ma non importa, si usa quel poco che c’è in giro. Magari la casalinga bocconiana di Torino, la Appendino, a palazzo Chigi e il vecchio  principe Zagrebelsky al Quirinale, molto decorativo e reazionario quanto  basta.

Roba un po’ da ridere, direte. E’ vero.

Ma tanto, poi, ci sono i ragazzi dello staff, grandi smanettoni, che faranno tutto il  lavoro. Con Grillo e Casapeggio seduti alle loro spalle su due troni di cartapesta.