Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Italia, la crescita dell'industria

Continua il trend positivo un po' ovunque

di Intesasanpaolo |

  • Stati Uniti - Le vendite al dettaglio sono previste in aumento di 0,8% m/m, con un contributo positivo della benzina.  Al netto delle auto, le vendite dovrebbero essere in aumento di 0,6% m/m. Al netto della benzina e delle auto, le vendite dovrebbero essere in rialzo di 0,5% m/m. Le vendite settimanali danno segnali positivi per la dinamica di dicembre e la relativa debolezza dei dati di novembre fanno prevedere un solido rimbalzo. Inoltre le vendite di auto a dicembre sono schizzate verso l’alto, anche sulla scia di ampi sconti da parte dei produttori. I fondamentali della spesa delle famiglie restano molto solidi, con il supporto del mercato del lavoro, della fiducia e dei mercati azionari. 
  • Stati Uniti - Il PPI a dicembre è atteso in rialzo di 0,2% m/m, dopo +0,4% m/m di novembre, con un ampio contributo dell’energia. Al netto di alimentari ed energia, l’indice dovrebbe essere in aumento di 0,1% m/m, in rallentamento dopo +0,4% m/m. I prezzi dei beni dovrebbero essere in rialzo solido, ma i servizi dovrebbero registrare una variazione nulla dopo l’ampio incremento di novembre.
  • Stati Uniti - La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a gennaio (prel.) dovrebbe restare vicina ai livelli elevati visti a dicembre, con un marginale aumento a 99 (da 98,2 di dicembre), e mantenersi sui massimi da inizio 2016. A dicembre le condizioni correnti e le aspettative sono salite di più di 4 punti dai valori dei rispettivi indici di novembre e gennaio dovrebbe mantenere il rialzo rispetto ai dati precedenti il voto dell’8 novembre. Sarà importante vedere se le aspettative di inflazione risaliranno dopo la sorprendente correzione di dicembre a 2,2% e 2,3% per l’orizzonte a 1 e 5-10 anni rispettivamente, da 2,4% e 2,6% di novembre.

Ieri sui mercati

Nei verbali della riunione dello scorso 8 dicembre, la BCE ha accuratamente evitato di inserire qualsiasi elemento che possa inserire la riduzione del volume mensile di acquisti in una tacita strategia di uscita dalle politiche eccezionalmente accomodanti. Si legge che alcuni membri si sono espressi a favore di un’estensione per 60 miliardi al mese anche oltre dicembre 2017 per garantire una presenza più duratura della BCE, mentre altri avrebbero preferito acquisti per 60 miliardi per sei mesi e “pochi” hanno osteggiato l’estensione del programma ed anzi si sono detti a favore di una riduzione degli acquisti in tempi brevi.

Italia - La produzione industriale è cresciuta assai più del previsto a novembre, di 0,7% m/m. Su base annua, la produzione è accelerata a 3,2%, dopo l’1,3% di ottobre (in termini corretti per gli effetti di calendario), che coincideva anche con la media dei primi 10 mesi dell’anno. In caso di stabilità a dicembre, la produzione industriale risulterebbe in crescita di 0,6% t/t nell’intero ultimo trimestre dell’anno, con un contributo alla crescita del valore aggiunto di 0,1%.

Stati Uniti -  I prezzi all'import a dicembre aumentano di 0,4% m/m, per via di un ampio contributo del petrolio. I prezzi al netto del petrolio sono invece in calo di -0,2% m/m (dopo una variazione nulla a novembre), e risentono degli effetti del rafforzamento del dollaro.

Stati Uniti - I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 7 gennaio aumentano a 247 mila da 237 mila della settimana precedente, restando sempre su livelli estremamente bassi, vicini ai minimi dal 1973. I sussidi nelle prime settimane di gennaio risentiranno delle chiusure temporanee di cinque stabilimenti di GM decisi per ridurre gli aumenti delle scorte: il trend dei sussidi dovrebbe quindi essere in rialzo nel mese, senza però segnalare un peggioramento strutturale delle condizioni del mercato del lavoro.

Stati Uniti - Yellen ha detto che l'economia nel breve termine non ha di fronte problemi significativi e ha difeso le riforme sulla regolamentazione del sistema finanziario. Bullard (St Louis Fed) ha toccato nuovamente il tema della politica del bilancio della Fed, affermando che dopo il rialzo dei tassi attuati a dicembre, la banca centrale potrà considerare "la fine dei reinvestimenti (dei titoli in scadenza) o di ridurre la dimensione del bilancio" in modo da normalizzare la politica monetaria senza mettere "enfasi esclusiva su un più elevato sentiero dei tassi". Anche Harker (Philadelphia Fed) ha toccato questo tema segnalando che il bilancio potrebbe iniziare a ridursi quando il tasso sui fed funds sarà all'1%.  Kaplan (Dallas Fed) ha fatto commenti simili, indicando che potrebbe essere opportuno fare ancora "progressi" in termini di aumenti dei tassi e poi discutere nel 2017 sulla dimensione del bilancio.

Cina – La crescita dell’export è rallentata a dicembre da 5,9% a 0,6% a/a. Quella delle importazioni è rallentata dal 13,0% al 10,8% a/a, ma in questo caso la frenata è solo apparente, legata ad effetti di confronto statistico.