Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Opa "amichevole" per Mediaset

E' l'ipotesi studiata da qualche banca d'affari, ma non c'è ancora l'accordo e non si esclude la guerra.

di Giuseppe Turani |

Complici le feste natalizie, qualche banca d’affari ha provato a disegnare uno scenario di pace fra il gruppo Berlusconi e quello del bretone Bolloré, che ormai ha in mano quasi il 30 per cento di Mediaset. La soluzione più gettonata è ingegnosa: si fa un’Opa amichevole, e quindi i francesi diventano padroni di Mediaset. Ma subito dopo al gruppo Berlusconi viene girata la maggioranza delle tv in chiaro, che potranno continuare a essere gestite dalla famiglia del Cavaliere.

Tutto il resto, invece, rimane nelle mani dei francesi (pay-tv, produzione, ecc.). In sostanza: ai Berlusconi il vecchio, a Bolloré il nuovo. In sostanza, Berlusconi vende Mediaset a i francesi, ma si ricompra le tv, che sono il suo storico business e anche un’arma per la sua presenza politica in Italia.

Da un punto di vista finanziario, Berlusconi potrebbe anche ricavare da questa operazione qualche soldo extra, e quindi potrebbe anche accettare.

Ma negli ambienti finanziari si è invece più propensi al pessimismo. Con questo accordo, infatti, il gruppo Berlusconi salverebbe la pelle (e il portafoglio), ma accetterebbe di essere confinato per sempre nella vecchia tv generalista. Di fatto, ammetterebbe di non essere stato capace di innovare. E non si sa bene quanto possa ancora durare la tv generalista di fronte alle  novità che si vanno affermando sul mercato.

Nell’equazione bisogna mettere anche l’orgoglio di Arcore (molto alto). I dubbi della famiglia Berlusconi, comunque, non possono durare all’infinito: Bolloré è arrivato sotto il 30 per cento (sopra diventa obbligatoria l’Opa) e non può certo stare in quella posizione a tempo indeterminato. O Berlusconi apre una trattativa o si va verso un’Opa ostile. E sarà guerra.