Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Berlusconi, ultimo atto?

Bolloré è già al 30 per cento, è il secondo socio di Mediaset. Ma vuole andare avanti.

di Giuseppe Turani |

Vivendi ha già in tasca il 30 per cento di Mediaset e è quindi il secondo socio, a distanza di poco più di 10 punti, dal primo azionista, che è la famiglia Berlusconi. Non è escluso, peraltro, che attraverso mani amiche e molto discrete lo stesso gruppo Vivendi stia comprando ancora azioni Mediaset.

Siamo davanti a qualcosa di più di una scalata. Bolloré, proprietario di Vivendi e di mille altre cose, uomo ricchissimo e molto liquido, vuole assolutamente arrivare all’integrazione di Mediaset con Telecom (che già  controlla). Insomma, tlc+contenuti. Questo è sempre stato il suo piano. E questo vuole fare. Esso comporta, ovviamente, una minor autonomia del gruppo del Biscione. E quindi si capiscono le resistenze di Berlusconi.

Da qui la decisione di Bolloré di passare alle maniere forti, che sono peraltro una sua specialità. E ha scelto bene anche il momento. Le fortune politiche dell’ex Cavaliere sembrano molto in discesa. Soldi ce ne sono pochi e quindi l’affondo del bretone ha molte più possibilità di qualche anno fa.

Secondo gli ambienti finanziari, Bolloré ha voglia di chiudere in fretta questa partita perché nelle telecomunicazioni le cose si muovono alla svelta. In un paio di settimane ha messo insieme il 30 per cento di Mediaset e già questo lo mette in condizioni di chiedere posti in consiglio. Inoltre, di fatto rappresenta una sorta di socio “di blocco” di Berlusconi: con il 30 per cento della società in mano può ingessare Mediaset a lungo.

Ma c’è anche chi sostiene che, se Berlusconi non si arrenderà volontariamente, Bolloré passerà alla seconda parte del suo piano: il lancio di un’Opa per avere il controllo totale del gruppo.

La sensazione che si ha è che i prossimi giorni siano decisivi per Mediaset e per Berlusconi. Potremmo anche essere arrivati all’ultimo capitolo.