Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

L'Europa accelera nel quarto trimestre

Giovedì la Bce pubblica il bollettino economico. 

di CASSA LOMBARDA |

Di seguito il Macro Weekly, la settimana dei mercati a cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda con un commento che evidenzia i principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili market mover per questa se‎ttimana


Eurozona: “segni di accelerazione del Pil del quarto trimestre”
 – L’indice di fiducia degli operatori finanziari è cresciuto, continuando il recupero sostenuto dall'andamento degli indici anticipatori che stanno mostrando un'accelerazione dell'attività sul finire dell'anno. La produzione industriale è, invece, marginalmente calata. Cresciute le immatricolazioni auto. Le anticipazioni dei Pmi hanno visto il Manifatturiero salire ai massimi da aprile 2011, i Servizi scendere solo leggermente dai precedenti estremi e il Composto confermarsi a livelli abbondantemente espansivi. La crescita del Cpi è rimasta stabile e contenuta. Il surplus della bilancia commerciale si è contratto. In settimana si attendono: partite correnti e fiducia al consumo. Atteso oggi lunedì 19 il discorso del presidente della Deutsche Bundesbank Jens Weidmann. Giovedì 22 dicembre la Bce pubblica il bollettino economico.

Stati Uniti: “qualche consolidamento reale ma ottimismo e fiducia ai massimi” – Il deficit pubblico mensile è cresciuto. L’ottimismo delle piccole imprese è salito al massimo dal 2014. L’indice dei prezzi alle importazioni è calato in conseguenza della forza del dollaro. L’erogazione settimanale di mutui immobiliari si è contratta ed è crollato il numero di nuove costruzioni, a compensazione del boom precedente, mentre si è consolidato quello dei permessi edilizi. La crescita delle vendite è decelerata, conservando, comunque, un tasso annuo ben superiore a quello del terzo trimestre. È, invece, accelerata la crescita dei prezzi alla produzione che restano, tuttavia, sotto il target inflattivo della Fed. In calo: la produzione industriale, prevalentemente per le utilities in conseguenza del clima mite di novembre, l’utilizzo degli impianti e le scorte, lasciando presagire una maggiore produzione futura a parità di domanda. Cala anche il deficit delle partite correnti. L’attività nello stato di New York è in aumento, così come pure il Pmi Manifatturiero, al massimo da marzo 2015. Deludenti le pressioni sui prezzi. Il mercato del lavoro si è confermato forte. Sono saliti ai massimi la fiducia commerciale (dal 2014), il benessere dei consumatori (da aprile 2015) e la fiducia delle imprese edili (dal 2005). Discorso di Janet Yellen, Presidente della Fed, atteso per oggi 19 dicembre.

Regno Unito: “pressioni salariali” – Il prezzo delle case è calato mensilmente, riducendo la crescita annua. Accelera la crescita di Cpi e Ppi, confermando l’impatto della svalutazione passata sull'aumento dei prezzi. L’occupazione si è confermata forte con una crescente pressione salariale. Le vendite mensili sono decelerate dopo l'exploit del mese precedente, ma la media trimestrale mantiene il tasso di crescita maggiore dall'inizio della serie nel 1996, grazie alla disoccupazione ai minimi, alla crescita economica e alla svalutazione della sterlina che ha stimolato anche acquisti da parte dei turisti. La Bank of England lascia i tassi invariati. In settimana si attendono: Pil finale del terzo trimestre e partite correnti.

Giappone: “miglioramenti” – Gli ordini di macchinari sono cresciuti mensilmente, così come anche i Ppi, che hanno portato una riduzione del tasso annuo di contrazione. È cresciuto, tornando positivo, l’indice del settore terziario. Sono aumentati ai massimi dell’anno gli indici Tankan trimestrali di fiducia delle imprese, anche se la produzione industriale si è confermata in fisiologico consolidamento. Il Pmi Manifatturiero è aumentato ai massimi dell’anno. Grosso incremento mensile anche per gli ordini di macchine utensili, che ha fortemente ridotto il calo annuo.  In settimana si attendono: bilancia commerciale, decisione tassi e indice attività industriali.

Brasile: “ancora contrazione” – Crollo delle vendite in accelerazione. In calo la fiducia industriale che torna in area di contrazione. In settimana si attendono: inflazione e debito.

Russia: “ripresa in corso” – Il Pil del terzo trimestre ha mantenuto il tasso di contrazione invariato. La produzione industriale e i Ppi sono cresciuti. La banca centrale ha lasciato i tassi invariati. In settimana si attendono: disoccupazione, salari, vendite e Cpi.

India: “calo attività” – Decelera la crescita del Cpi, mentre aumenta il deficit della bilancia commerciale per via di importazioni cresciute molto più delle esportazioni.

Cina: “ancora crescita ma con leva” – Accelerata la crescita mensile della produzione industriale e delle vendite al dettaglio, mentre rimane stabile quella cumulata annua degli investimenti fissi. Nel complesso i tre dati sono coerenti con una crescita del Pil prossima all'estremo superiore della forchetta obiettivo 6.5-7.0%. Sono cresciuti, a un ritmo insostenibile e spinti dai mutui immobiliari, i nuovi prestiti e i finanziamenti complessivi, gonfiati dall'attività di shadow-banking. M0 in crescita, mentre M1 e M2 in marginale decelerazione, a conferma che le misure già prese dalle autorità per contenere la crescita dell'uso della leva finanziaria iniziano a impattare ma sono ancora troppo modeste. In settimana si attendono i prezzi delle case.

Svezia: “crescita” – Cpi in accelerazione, mentre cala il tasso di disoccupazione in percentuale della forza lavoro.  In settimana si attendono: fiducia consumatori, tassi, Ppi e vendite.

Norvegia: “ripresa” – Il surplus della bilancia commerciale è tornato a crescere. La Norges Bank ha mantenuto invariati i tassi.  In settimana si attende la disoccupazione.