Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

I mercati ignorano la crisi di governo

Prudenza però sull'azionario italiano. Soprattutto per i contraccolpi sui titoli bancari. 

di Alberto Biolzi |

Il referendum costituzionale italiano non ha smentito i sondaggi. Il NO ha vinto con ampio margine sfiorando il 60 per cento e, forse, l'unica sorpresa è proprio l'ampiezza del successo.

La reazione dei mercati è apparsa sin da subito piuttosto composta con una moderata discesa dei BTP (decennale a cedere in apertura poco più di un punto percentuale), l’euro debole verso il dollaro, ma con rientro veloce verso i livelli di venerdì. I mercati azionari si sono avvicinati all’apertura moderatamente in negativo in Europa (Italia esclusa), ma con un’evidente tendenza al recupero nell’approssimarsi all'apertura. 

Nel momento in cui scriviamo, le già contenute reazioni dei mercati hanno fatto spazio addirittura a reazioni di sorprendente forza, con listini azionari europei positivi (Msci Europe area +1,4%) e spread di credito Italia-Germania in allargamento di soli 4 punti base.  

Il fatto che il NO fosse parzialmente scontato dai mercati (vedasi recente allargamento spread BTP-Bund e posizioni scoperte su titoli azionari italiani ai massimi storici) ha reso le prime reazioni all'esito decisamente poco significative. 

Riteniamo che, qualora dovesse evidenziarsi un deciso allargamento dello spread di credito BTP/Bund verso area 200 punti base, si potrebbero valutare acquisti opportunistici dei nostri titoli di Stato, forti dei possibili interventi calmieratori della Bce. 

Sull'azionario Italia, invece, manteniamo prudenza considerando l'idea che l'esito sia decisamente poco favorevole a una soluzione di mercato della tematica legata alle esigenze di ricapitalizzazione del sistema bancario. 

Con riferimento al più generale tema di asset allocation dei portafogli, non crediamo che l'evento in sé sia tale da modificare la view strategica. Confermiamo, quindi, la view che indica una strategia di riduzione di sottopeso azionario a fronte di occasioni legate a momenti di volatilità e prudenza con riferimento al posizionamento sull'obbligazionario vista la tendenza sui tassi d’interesse. 

Alberto Biolzi è Responsabile Direzione Wealth Management di Cassa Lombarda