Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Italia alla ricerca di un governo

Ha vinto il no, si cerca una possibile soluzione

di Intesasanpaolo |


  • La prima reazione dei mercati all’esito del referendum costituzionale italiano è sostanzialmente in linea con la volatilità pre-voto, confermando che l’esito era in larga misura già nei prezzi. Il rendimento del decennale è salito di 10pb, sostanzialmente riassorbendo il calo di venerdì, e il movimento è stato finora di poco più ampio rispetto a quello del corrispondente titolo spagnolo (+8pb). L’euro è tornato in area 1,05 dollari. Ora l’attenzione si sposta sulla gestione della crisi di governo (i mercati scontano che sia formato un governo di transizione) e della ricapitalizzazione di MPS.
  • Area euro. La stima finale dovrebbe confermare a novembre il PMI composito in aumento a 54,1 da 53,3. Anche l’indice per i servizi ci aspettiamo che sia confermato in avanzamento a 54,1 da 52,8 di ottobre. Il livello del composito è aumentato, nel trimestre in corso, a 53,6 da 52,1 ed è coerente con una crescita del PIL Eurozona attorno a 0,4% t/t nella parte finale dell’anno.
  • Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese in crescita di almeno 0,9% m/m a ottobre, trainate dalla Germania (2,4% m/m), mentre poco variato è risultato il dato in Francia (+0,1% m/m) e Spagna (-0,1% m/m). Il buon inizio di trimestre sarebbe coerente con una accelerazione dei consumi delle famiglie nei tre mesi finali dell’anno.
  • Stati Uniti - L’ISM non manifatturiero a novembre è previsto in rialzo a 56 da 54,8. L’indagine è stata volatile nei mesi recenti e la previsione per novembre riporterebbe l’indice composito sul livello di settembre. A novembre le componenti attività, nuovi ordini e occupazione dovrebbero essere in rialzo, e segnalare una dinamica solida del comparto dei servizi nel 4° trimestre.
  • Cina – L’indice PMI Caixin per i servizi è salito in novembre da 52,4 a 53,1.

I market mover della settimana

Nella zona euro il focus sarà sull’attesa riunione della BCE, che dovrebbe annunciare un’estensione del programma di acquisto di sei mesi. I dati di produzione industriale di ottobre dovrebbero mostrare un aumento della produzione in Germania (+0,8% m/m) e un rimbalzo in Francia (+0,6% m/m). La seconda stima del PMI composito è attesa confermare la lettura flash a 54,1 da 53,3. Infine, in Italia, la disoccupazione nel 3° trimestre è attesa in salita a 11,6% (valore registrato anche nel primo mese del trimestre in corso).

La settimana ha pochi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. A novembre, l’ISM non manifatturiero è previsto in aumento su livelli coerenti, con una solida espansione dei servizi, e la fiducia dei consumatori è attesa in modesto rialzo, dopo l’ampio balzo di novembre. La bilancia commerciale di ottobre dovrebbe registrare un ampliamento del deficit, che segnalerà un probabile contributo negativo del canale estero alla crescita del PIL nel 4° trimestre.

Ieri sui mercati

Area euro

Italia – La legge di riforma costituzionale è stata bocciata dagli elettori con una maggioranza ampia di 59,1% contro 40,9%, più rilevante alla luce dell’affluenza elevata (65,5%). Il primo ministro Renzi ha preannunciato nella notte che rassegnerà questo pomeriggio le sue dimissioni nelle mani del presidente della repubblica, aprendo formalmente la crisi di governo. In seguito, il presidente annuncerà il calendario delle consultazioni con le cariche istituzionali dello Stato e con i leader dei partiti. In parlamento, l’ipotesi di elezioni immediate è sostenuta soltanto da una parte delle forze di opposizione, mentre prevale largamente l’idea che sia necessario ricostituire un governo per procedere alla riforma del meccanismo elettorale di Camera e Senato, considerata quest’ultima un prerequisito per sciogliere le camere. Questo governo di transizione dovrà appoggiarsi ancora sulla coalizione di PD e centristi, ma potrebbe essere allargato ad altre forze. Riguardo al meccanismo elettorale, questa mattina fra i commentatori politici prevale largamente la tesi che la convergenza potrebbe essere realizzata su un meccanismo che comprenda una forte componente proporzionale. Martedì 6 si terrà una delicata assemblea del Partito Democratico, nella quale presumibilmente anche la posizione di Renzi come segretario del partito sarà rimessa in discussione, e che rappresenta uno snodo cruciale anche per i negoziati che dovranno portare alla formazione del governo di transizione.

Austria – il candidato dei Verdi Alexander Van Der Bellen ha vinto le elezioni presidenziali con il 53,3%, sconfiggendo il candidato di estrema destra Norbert Höfer.

Stati Uniti

L’employment report a novembre è ancora una volta positivo, anche se alcune voci (partecipazione e salari) possono apparire non del tutto soddisfacenti. Gli occupati non agricoli aumentano a un ritmo sempre solido, +178 mila, da 142 mila di ottobre. Il tasso di disoccupazione registra un calo di 3 decimi a 4,6% da 4,9%, dopo molti mesi di quasi-stabilità. Le ore lavorate aumentano di 0,1% m/m, ma calano nel manifatturiero, con indicazione di debolezza per la produzione di novembre.