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Non solo referendum, anche petrolio

Il 30 novembre riunione dell'Opec, 5 dicembre documento Ocse su economia

di Alberto Biolzi, Cassa Lombarda |

L’attenzione degli investitori continuerà a rimanere puntata sull’esito del referendum costituzionale italiano del 4 dicembre. È probabile un crescente nervosismo all’approssimarsi dell’appuntamento. Il “NO” è ancora in vantaggio nei vari sondaggi, ma l’esito finale non appare del tutto scontato. Ogni sorpresa negativa potrebbe colpire gli attivi periferici, anche se gli effetti potrebbero essere solo di breve termine. Il bund continuerà a beneficiare della domanda di beni rifugio legata all’incertezza politica e alla scarsità di titoli. Dopo questo appuntamento, ci si dovrà confrontare con le Banche centrali: Bce e Fed.

Sul fronte europeo vi sono ancora elevate incertezze sul futuro del piano di QE, mentre negli Stati Uniti il mercato dà ormai per certo un rialzo dei tassi.

Altro evento culmine della settimana sarà la riunione Opec del 30 novembre. Nel corso delle ultime settimane sono continuate a circolare notizie anche contradditorie in merito a un accordo per il taglio della produzione. Restano ancora da chiarire le posizioni di Iran ed Iraq. In caso di taglio alla produzione è probabile che si assista a uno strappo al rialzo del greggio per la chiusura di posizioni short accumulatesi nelle ultime settimane.

I dati macro della settimana negli Stati Uniti dovrebbero confermare il quadro di un’economia in crescita. Si prevede che l’occupazione rimanga solida, con 180mila nuovi posti di lavoro a novembre. Il Pmi e l’Ism manifatturieri dovrebbero migliorare ulteriormente, i dati dell’immobiliare stabilizzarsi, mentre il Pil del terzo trimestre essere rivisto leggermente al rialzo (a 3% da 2,9%). Indicazioni positive dovrebbero anche provenire dal Beige Book.

In Europa gli indici di sentiment economico dovrebbero salire, così come i Pmi Manifatturieri, mentre l’inflazione restare ancora bassa.

L’Ocse pubblicherà lunedì il suo Outlook economico. Draghi, inoltre, si esprimerà a Bruxelles e a Madrid nel corso della settimana, mentre dalla Fed potrebbero arrivare alcune indicazioni interessanti sul trend di politica monetaria.