Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Le mance e la politica

Gli 85 euro agli statali, gli 80 euro e i 500

di Giuseppe Turani |

Il governo offre 85 euro a testa per il rinnovo del contratto con gli statali e subito il paese si spacca in due, anzi in tre. Gli avversari protestano e definiscono questi soldi una mancia elettorale a pochi giorni dal referendum del 4 dicembre. Il governo replica che il contratto degli statali è fermo da sette anni. I diretti interessati, i dipendenti pubblici, ribattono che non basta. Ma si tratta e si troverà un accordo.

Sulle barricate rimangono gli avversari, i quali ricordano come Renzi abbia fatto ormai l’abitudine alle mance elettorali: prima gli 80 euro, poi i 500 euro ai giovani, e adesso gli 85 euro per gli statali. E accusano il governo di spreco: con questi soldi, sostengono e con qualche ragione, si potevano fare investimenti e rilanciare l’economia.

In sostanza, dicono: qui non c’è un disegno di sviluppo, ci sono solo delle mance per acchiappare voti.

Discorso convincente, ma solo in apparenza. Infatti qualche misura per la ripresa è stata presa. Una finanziaria da 27 miliardi contiene già una crescita per l’anno prossimo dell’1 per cento. Inoltre, la stessa legge è piena di misure per agevolare la ripresa.

Ma la questione vera non è nemmeno questa. E’ un’altra, è proprio quella indicata dagli avversari. Inutile nasconderlo.

Senza serie riforme è inutile spendere molti soldi, sarebbe come mettere benzina super in una vecchia macchina scassata. E le riforme da fare in Italia sono tante e pesanti, e sono tutte ancora da fare. In questa situazione un politico, e un governo, che credano in se stessi hanno un obiettivo primario: quello di non farsi mandare a casa. Se cadi, le riforme non le fai più. Forse le farà qualcun altro o forse no.

E noi siamo a dieci giorni da una consultazione che potrebbe anche segnare la fine dell’esperimento Renzi.

Il contratto degli statali era fermo da sette anni, e la categoria aveva maturato qualche credito. Ovvio che Renzi, che un po’ di politica la mastica, abbia accelerato per vedere di chiudere in fretta, prima del 4 dicembre. Magari qualche statale se ne ricorda e vota sì. E lui resta lì invece di andare a casa.

Siamo oltre i confini della buona politica? Probabilmente no. Tutti noi vorremmo vedere sorgere dei ponti e delle scuole invece di aggirarci fra statali un po’ più soddisfatti. Meno questi ultimi, con gli stipendi bloccati da oltre 2500 giorni. Si potrà anche chiamarla mancia, ma in questo caso era dovuta.

(Dal"Quotidiano nazionale" del 25 novembre 2016)