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La frenata della ricchezza mondiale

La Brexit ha cancellato il 15 per cento dei milionari. Diminuiti anche quelli italiani. 

di Redazione |

 


La ricchezza globale nel mondo continua a crescere, ma a ritmi contenuti. Nel 2016 è aumentata dell’1,4 per cento a 256.000 miliardi di dollari, secondo quanto emerge dalla settima edizione del Credit Suisse Global Wealth Report. Considerando l’aumento della popolazione a livello mondiale, questo significa che la ricchezza per adulto risulta pari a 52.800 dollari, in linea con l’anno precedente.

“Le conseguenze della recessione economica del 2008-2009 – spiega Loris Centola, Global Head of Research International Wealth Management di Credit Suisse – continueranno ad avere un impatto significativo sulla crescita, il cui trend sta puntando sempre di più verso una stagnazione a lungo termine. L'emergere di un mondo multipolare, confermato dall'impatto del voto per la Brexit nel Regno Unito e dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, è probabile che aggravi tale tendenza, che potrebbe portare a un “new normal” di tassi al minimo anche per quanto riguarda la crescita della ricchezza”.

Benché appaiano sempre più lontani gli incrementi a doppia cifra a cui eravamo abituati prima della crisi globale del 2008, gli analisti ritengono che la ricchezza totale globale raggiungerà 334.000 miliardi di dollari entro il 2021: nei prossimi cinque anni dovrebbe quindi crescere del 23 per cento, in media il 4,5 per cento l’anno. Le economie in via di sviluppo probabilmente andranno più veloci, ma continueranno a rappresentare solo poco meno di un quarto della crescita nei prossimi cinque anni. Attualmente rappresentano circa il 18 per cento della ricchezza delle famiglie, in crescita rispetto al 2000, quando rappresentavano solo il 12 per cento.  

Pesante il bilancio del Regno Unito che ha perso circa il 15 per cento dei sui milionari a seguito delle Brexit che ha dato il via a un brusco calo sia dei tassi di cambio della sterlina sia dei mercati azionari. L’aumento più importante di ricchezza è stato invece quello del Giappone grazie a un incremento di 3.900 miliardi di dollari, seguito da un aumento di 1.700 miliardi di dollari negli Stati Uniti. La Svizzera si conferma in testa alla classifica per ricchezza media, nonostante il calo rispetto all’anno precedente.

E’ diminuito il trend della ricchezza anche in Italia. Quella media per adulto è scesa 202.288 dollari a persona, l’1,1 per cento in meno rispetto a 2015. Il calo è stato guidato in prevalenza dalla diminuzione della ricchezza mobiliare: la capitalizzazione dei mercati si è tendenzialmente ridotta di circa il 10 per cento in Francia e Germania, mentre Italia e Regno Unito hanno avuto una performance anche peggiore. In calo anche il numero di milionari italiano, passato da 1.143 a 1.132 nel 2016 con una diminuzione di 11mila individui. In Europa invece Germania, Belgio e Spagna hanno visto aumentare la quota di milionari rispettivamente di 44mila, 16mila e 7mila individui nello stesso periodo.