Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

L'ultima carica dei signori del No

Se vince il No - scrive il Ft, l'Italia esce dall'euro. Ma è un ragionamento da bar Sport.

di Giuseppe Turani |

Da sempre gli inglesi detestano l’euro forse perché pensano che alla fine farà ombra alla loro zoppicante sterlina. E quindi non perdono occasione per attaccare la moneta unica europea. Adesso hanno sparato la loro bomba nucleare: se in Italia il 4 dicembre vince il NO, l’Italia esce dall’euro. Boom.

E’ una stupidaggine da bar, anche se l’ha scritta il Financial Times, cioè la bibbia del mondo degli affari.

Se in Italia vince il NO, si resta comunque nell’euro per la semplice ragione che fuori ci sarebbe solo un destino tipo Argentina. E’ vero, abbiamo in casa alcuni dementi che questo vanno predicando (l’uscita dall’euro), ma si tratta di poco più che macchiette (Claudio Borghi Aquilini vien dal mare, il Bagnai, la Meloni, e robetta varia). Ma, nel caso assai improbabile che riescano a andare al governo, basteranno loro sei minuti per capire che fino a oggi hanno detto cazzate.

Nelle condizioni in cui siamo, possiamo solo rimanere avvinti all’euro e alla signora Merkel. Al di fuori di questo c’è solo il disastro.

Inoltre, ma è già stato spiegato n volte, anche in caso di vittoria del NO, il PD di Renzi, da solo, avrebbe tanti di quei voti da far apparire dei nani politici gli avversari. Molti dei quali, quasi tutti per la verità, stanno conducendo la loro ultima carica di cavalleria prima di appendere gli stivali al chiodo e riportare il destriero nelle scuderie.

Anche se dovesse vincere il NO, cosa volete che faccia la Meloni, inchiodata dalla storia al suo miserabile 3-4 per cento? Salvini sta un po’ meglio, ma cosa conta il suo dieci-undici per cento (con cui nessuno si vuole alleare) contro il 38-40 del Pd?

Berlusconi già era ridotto a poco più del 10 per cento, ma gli stanno scappando tutti, un po’ a destra e un po’ a sinistra, alla ricerca di una casa dove non piova dentro.

Rimangono i meravigliosi ragazzi a cinque stelle. Ma sono così confusi che sarebbero capace di fare domanda un’altra volta per entrare nell’euro, senza sapere che ci sono già. E, fra un po’, in Sicilia non potranno nemmeno più farsi vedere in pubblico. Escluso che possano girare nelle ore diurne. E anche a Roma e a Torino (per non parlare di Livorno) tira un’aria pessima. Da Parma li hanno già buttati fuori. A Milano non pescano niente.

Ma c’è il macigno dei cinque stelle, si dirà. A parte che sull’euro oscillano come bandiere al vento, se vogliono suicidarsi devono solo tentare di uscire dall’euro: spread a nove mila. E poi che si fa?

Si va tutti in processione, Grillo in testa, per farsi perdonare dalla signora Merkel e si rientra a testa bassa?

In sostanza, se dovesse vincere il NO (ma non è affatto sicuro), alla fine a dare le carte toccherebbe sempre a Renzi. E poiché è una persona normale, sa benissimo che l’euro non va messo in discussione. Si discute e si litiga, ma si sta lì, nella casa comune.

Fuori, nella tempesta, ci sono andati gli inglesi, che forse si sono già pentiti.