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Yellen vs Donald

Il capo della Federal Reserve: Trump sbaglia tutto in economia

di Giuseppe Turani |

Secondo i maligni, lo spread è volato sopra quota 180 quando si è saputo che a Montecitorio Bersani avrebbe dato una pacca sulla spalla di Di Battista in segno di intesa. Ma non è vero.

Lo spread si è alzato quando a Washington la signora Janet Yellen ha cominciato a parlare davanti a una commissione del senato. E ha detto che Donald Trump in economia sta sbagliando tutto. Un colpo diretto, senza mediazioni e senza mezzi termini.

La Yellen è il presidente della Federal Reserve, è cioè il banchiere centrale più potente del mondo. E’ anche una stimata economista e una sincera democratica.

Con l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca molti hanno pensato che si sarebbe prontamente dimessa, lasciando che il nuovo presidente facesse quello che vuole dell’America.

E invece no. Dietro quella sua aria di tranquilla studiosa la signora Yellen ha rivelato un temperamento di acciaio. Di fatto è la prima grande grana che Trump incontra sul suo cammino. E non potrà spedire i  marines alla Federal Reserve per sbrogliare la matassa. La faccenda è molto più sofisticata.

In sostanza, la signora (nominata il 3 febbraio del 2014 da Barack Obama) ha detto che intende rimanere al suo posto fino alla fine del mandato, nel 2018. E ha aggiunto che Trump è su una pessima strada.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, ha spiegato che la Fed, autonomamente ha già deciso di rialzarli a breve (a metà dicembre, è quasi certo). Il presidente non scalpiti, sappiamo benissimo che cosa dobbiamo fare, e lo facciamo, tutti i giorni.

Ma non si è fermata lì. Trump ha detto che vuole abrogare la riforma Dodd-Frank adottata da Obama per mettere un po’ sotto controllo la finanza dopo il disastro dei titoli sub-prime. E su questo la Yellen non ha fatto nessun sconto: “Non sarebbe opportuno tornare alla situazione che ci ha portato nella crisi”.

Parole pesanti come pietre: o Trump fa marcia indietro o dovrà vedersela con la Federal Reserve, che è un’istituzione privata, indipendente dal governo, e i cui membri non possono essere rimossi prima della scadenza del loro mandato, e che ha il controllo del credito in America. Per di più, la Fed e la Yellen godono di una stima e di un prestigio universali.

Fino a febbraio, comunque, Trump non sarà in carica e potrà solo stare a guardare. Quando entrerà alla Casa Bianca, i tassi saranno già saliti e altro sarà stato fatto.

E anche noi, nel nostro piccolo, dovremo fare i conti con un costo del denaro più alto. Tempi difficili in arrivo.

(Dal "Quotidiano nazionale" del 18 novembre 2016)