Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Martedì il Pil: + 0,3 per cento

Dopo la crescita zero nel secondo trimestre, nel terzo si dovrebbe salire allo 0,3 per cento

di Intesasanpaolo |

Area Euro

  • Germania. La seconda stima di ottobre conferma che nel mese i prezzi al consumo sono aumentati di 0,2% m/m su entrambe le misure. L’inflazione è quindi confermata in accelerazione di un decimo a 0,8% sull’indice nazionale e di due decimi a 0,7% su quello armonizzato. L’inflazione tedesca dovrebbe superare la soglia dell’1% entro fine anno.  

Stati uniti

  • La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a novembre (prel.) dovrebbe aumentare a 88, da 87,2 della rilevazione finale di ottobre. L’indagine rifletterà ancora incertezza pre-elettorale. Le aspettative di inflazione dovrebbero risalire a 2,5%, dal minimo di 2,4% visto sia sull’orizzonte a 1 anno sia su quello a 5-10 anni.

Ieri sui mercati

I mercati azionari sono tornati in una fase riflessiva, in attesa di avere maggiori informazioni sulle implicazioni della nuova era politica americana. Le chiusure sono state in modesto rialzo in USA (S&P +0,1%), con andamenti variegati fra i diversi settori legati ad aspettative di effetti più favorevoli per alcuni (finanziari, difesa, manifatturiero) e meno per altri (utility). I mercati europei sono stati misti, con correzioni moderate (Eurostoxx -0,3%, Dax -0,2%) e stabilità per il FTSE MIB. In Giappone questa mattina il Nikkei è in rialzo di 0,2%, anche grazie alla significativa scivolata dello yen dei giorni scorsi in area 106.

Sui mercati obbligazionari prosegue il movimento verso curve più ripide seguito al voto dell’8 novembre, spinto da aspettative di politiche reflazionistiche dominanti sui possibili rischi di svolta protezionistica sul commercio internazionale. Si mantengono i nuovi livelli di rendimenti a lungo termine, con il Treasury 10 anni stabilmente sopra il 2%, e ancora in rialzo a 2,15%, sostenuto da un balzo dell’inflazione di break-even (1,9% da 1,7% pre-elezioni). Anche in Europa il tratto lungo della curva si è spinto ulteriormente verso l’alto, con il Bund 10 anni a 0,27% (dopo aver superato anche 0,3% nel corso della giornata) e il BTP a 1,89%. Si amplia lo spread, complici le vendite meno pesanti sul comparto tedesco. Il differenziale di rendimento BTP-Bund sul tratto decennale si porta così a 163pb.

Sul fronte dei cambi, il dollaro resta al centro del quadro. Le aspettative di un aumento dell'inflazione sotto l'amministrazione Trump e i conseguenti rialzi dei rendimenti a a lungo termine hanno rafforzato il dollaro, sui massimi da circa due settimane sull'euro (sotto 1,09) e da tre mesi e mezzo sullo yen (sopra 106,50).

Area Euro

BCE - Hansson (Estonia) è troppo presto per speculare sull’impatto del voto Americano sull’economia mondiale. Hansson ha aggiunto che la BCE rimane pronta a reagire ad ogni evenienza e che non ha esaurito le munizioni. In ogni caso la BCE avrà a disposizione un quadro molto più chiaro a dicembre.

Italia. Il giudice civile di Milano ha respinto i due ricorsi presentati dall’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida in merito a un possibile “spacchettamento” del quesito referendario. La consultazione popolare si terrà quindi come previsto il prossimo 4 dicembre.

Italia. La produzione industriale è calata di -0,8% m/m a settembre, dopo essere aumentata di +1,8% m/m ad agosto (e di +0,5% m/m a luglio). Ci aspettavamo una correzione più marcata (-1% m/m) dopo il balzo in qualche modo “anomalo” del mese precedente. Su base annua, la produzione è rallentata ma è rimasta in territorio positivo, a +1,9% dopo il +7,7% di agosto in termini grezzi e a +1,8% da +4,4% se corretta per gli effetti di calendario. In sintesi, il dato è risultato migliore del previsto. Nel 3° trimestre, la produzione industriale è cresciuta dell’1,2% t/t (dopo essere calata di -0,2% t/t nei tre mesi precedenti): si tratta di un record da sei anni. In altri termini, l’industria (al netto delle costruzioni), dopo aver frenato il PIL in primavera, è tornata a contribuire positivamente al valore aggiunto in estate (stimiamo un contributo di circa due decimi). Ciò è coerente con la nostra previsione di una crescita di 0,3% t/t del PIL nel 3° trimestre.

Stati Uniti

Bullard (St Louis Fed) ha detto che dicembre sarebbe un “momento ragionevole” per un rialzo dei tassi e sottolineato che la sua previsione è di tassi stabili dopo un prossimo rialzo ravvicinato. La Fed ha comunicato che Yellen terrà un’audizione sullo scenario economico il 17 novembre di fronte al Joint Economic Committee in Congresso. Questa sarà un’occasione per preparare definitivamente la mossa attesa per la riunione di metà dicembre.