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Interpump corre nei primi nove mesi

Leader mondiale nelle pompe, il gruppo continua a crescere. Grazie anche a nuove acquisizioni. 

di Redazione |

Primi nove in crescita per Interpump, il maggiore produttore mondiale di pompe a pistoni professionali ad alta pressione e uno dei principali gruppi operanti sui mercati internazionali nel settore dell'oleodinamica. Un gruppo sempre più dinamico ormai proiettato verso i 900 milioni di euro di ricavi l'anno e, in prospettiva, verso quota 1 miliardo, grazie anche ad un'incessante campagna acquisti volta a consolidare la posizione di leadership. 

Tra gennaio e settembre il gruppo ha realizzato vendite nette consolidate per 693,0 milioni di euro con un incremento dell’1,6 per cento rispetto ai primi nove mesi. L’utile operativo lordo è salito del 7,3 per cento a 151,6 milioni, pari al 21,9 per cento delle vendite (20,7 per cento delle vendite nell'analogo periodo 2015). In miglioramento anche l’utile operativo pari a 119,0 milioni di euro (+7,4 per cento) corrispondente al 17,2 per cento delle vendite (16,3 per cento delle vendite nell'analogo periodo 2015).

Il gruppo – i cui titoli sono quotati dal 1996 a piazza Affari – archivia così i primi nove mesi con un utile netto a 73,6 milioni, in crescita del 6,2 per cento rispetto all’utile netto normalizzato dei primi nove mesi del 2015, e un free cash flow pari a 62,8 milioni, +8,6 per cento. 

«Nei primi nove mesi del 2016, pur continuando il contesto difficile dei mercati internazionali, la nostra società rafforza le proprie posizioni competitive con una leggera crescita delle vendite. Ma il dato più importante – ha commentato il presidente Fulvio Montipò – è rappresentato dall’incremento della già alta redditività di gruppo, che passa dal 20,7 al 21,9 per cento delle vendite (nel terzo trimestre 22,3 per cento), confermando e migliorando l’incremento di marginalità del primo semestre. Continua la nostra azione di razionalizzazione in Italia ed all’estero sulle ultime società acquisite, che ha consentito questo risultato di soddisfazione».

Durante l’anno Interpump ha continuato a consolidare la posizione attraverso nuove acquisizioni. Lo scorso luglio ha acquisito il controllo di Mega Pacific Pty Ltd (Australia) e Mega Pacific NZ Pty Ltd (Nuova Zelanda), società delle maggiori società di distribuzione di prodotti oleodinamici sul territorio oceanico dove può contare ben sette filiali per un fatturato annuo di 20,5 milioni di dollari australiani. Nello steso mese ha rilevato anche l’intero capitale di Tekno Tubi Srl, azienda con sede in provincia di Ferrara attiva nella sagomatura e assemblaggio di tubi rigidi in acciaio e altri metalli, oltre che nella raccordatura di tubi flessibili di gomma,

Lo scorso maggio Interpump aveva rilevato l’80 per cento della torinese Tubiflex, operante nella produzione di tubi flessibili metallici, che ha chiuso il 2015 con un fatturato di 22,8 milioni di euro e un utile operativo lordo di 5,3 milioni (pari al 23,4 per cento delle vendite).