Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Torna la fiducia in Europa

Aumentano la produzione industriale e il surplus della bilancia commerciale. In settimana attesi ancora dati positivi.   

di CASSA LOMBARDA |

 

- Eurozona: “fiducia e dati reali positivi” – La fiducia degli investitori è aumentata. Anche le aspettative degli operatori finanziari (più volatili di quelle degli operatori economici) sono migliorate e si attestano in area positiva grazie alla tenuta del ciclo. La produzione industriale è cresciuta consistentemente su base m/m e aumentato è il surplus della bilancia commerciale. In settimana si attendono: Cpi in aumento, produzione, Bce stabile e fiducia al consumo in marginale miglioramento. In Lussemburgo si incontrano oggi lunedì 17 i Ministri degli Esteri europei, mentre domani martedì 18 ottobre toccherà ai Ministri del Commercio. Sempre oggi lunedì 17 ottobre, attesi i discorsi pubblici del Presidente della Bce Mario Draghi e del presidente della Bundesbank Jens Weidmann.

- Stati Uniti: “cali di fiducia ma ripresa di vendite” – E’ calato per il secondo mese consecutivo, anche se solo marginalmente, l'ottimismo delle piccole imprese. L’indice riepilogativo delle condizioni del mercato del lavoro, calcolato dalla Fed, è peggiorato e anche il numero di posti vacanti è calato, seppure dal precedente massimo. Coerentemente, la fiducia dei consumatori è calata. Tuttavia, il numero dei disoccupati settimanali ha segnato un nuovo minimo, mentre il benessere dei consumatori si è ripreso. In diminuzione anche l’erogazione di mutui a conferma di un immobiliare moderato. Le vendite, invece, sono tornate a crescere con vigore e anche i prezzi alla produzione hanno accelerato pur rimanendo ancora a livelli bassi, mentre l’inflazione attesa dai consumatori si è abbassata. In settimana si attendono: dati manifatturieri e di produzione industriale in miglioramento ma fiducia commerciale in calo, Cpi in aumento ma ancora basso, immobiliare in espansione e l’indice principale in aumento. Attesi i discorsi pubblici di: Richard Fischer, ex Presidente della Fed di Dallas, lunedì 17 ottobre; John Williams, Presidente della Fed di San Francisco, e Robert Kaplan, attuale Presidente della Fed di Dallas, mercoledì 19 ottobre; William Dudley, presidente della Fed di New York e Vicepresidente della FOMC, giovedì 20 ottobre; Daniel Tarullo, governatore Fed, e di nuovo Williams venerdì 21 ottobre. 

- Regno Unito: “tenuta” – Sia le vendite al dettaglio sia la produzione edile su base annua sono marginalmente aumentate. In settimana si attendono: prezzi case, Cpi e Ppi in crescita quasi invariata, disoccupazione stabile e vendite in crescita mensile. 

- Giappone: “fiducia in miglioramento” – Il sondaggio Eco Watchers è calato nella componente corrente, a conferma di una situazione reale non rosea, ma è cresciuto nella componete di previsioni per la progressiva crescente attesa positiva per fine anno degli impatti delle ultime manovre fiscali prese dal Primo Ministro giapponese Shinzo Abe. Gli ordini di macchinari hanno registrato un calo mensile solo limitato e fisiologico dopo i due mesi precedenti molto forti, mentre l’attività dei servizi è rimasta stabile m/m come PPI. La crescita della massa monetaria ha riaccelerato e sono tornati positivi gli acquisti di titoli azionari giapponesi da parte di investitori esteri. In settimana si attendono: produzione, indice attività industriali, vendite e ordini.

- Brasile: “debolezza” – L’indice composto dei prezzi su base mensile è marginalmente calato. In settimana si attendono: posti di lavoro in calo, vendite, tasso ufficiale in riduzione, inflazione quasi stabile e alta. 

- Russia: “attività in recupero” – L’inflazione è rimasta stabile. Il surplus delle partite correnti è inaspettatamente cresciuto, mentre quello della bilancia commerciale si è ridotto per le importazioni cresciute più delle esportazioni. In settimana si attendono: produzione industriale in crescita decelerante, Ppi quasi fermi m/m, disoccupazione stabile e vendite in calo mensile, ma con trend di calo annuo decelerante. 

- India: “disciplina” – Il calo della produzione industriale e l’inflazione sono in decelerazione (quest’ultima più delle attese). Si è ridotto anche il ridimensionamento delle importazioni, mentre le esportazioni sono tornate a crescere. 

- Cina: “commercio in calo ma anche deflazione produttiva terminata” – Il surplus commerciale è calato nonostante la svalutazione dello yuan, evidenziando ancora come non basti la svalutazione a sostenere la crescita. Il Cpi è cresciuto più delle attese, anche se è ancora inferiore all’obiettivo della Banca Popolare Cinese, ma soprattutto il PPI a/a è tornato positivo per la prima volta da febbraio 2012, denotando la riduzione di pressioni deflattive. In settimana si attendono: nuovi prestiti in aumento ma con finanziamenti complessivi in calo, crescita aggregati monetari a tassi quasi costanti, produzione industriale e vendite al dettaglio in leggero aumento e crescita del Pil stabile. 

- Svezia: “segnali misti” – La disoccupazione da servizio di collocamento è calata, ma la crescita annuale dei prezzi è decelerata. In settimana si attende un calo della disoccupazione della forza lavoro. Il governatore della Riksbank Stefan Ingves parla a un evento giovedì 20 ottobre. 

- Norvegia: “pausa” – Crescita annuale dei prezzi in decelerazione. In settimana si attende la bilancia commerciale.