Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

L'economia tedesca accelera

In Germania cresce la fiducia delle imprese, che si dichiarano ottimiste sui prossimi mesi. 

di INTESA SANPAOLO |


DA SEGUIRE OGGI

Area euro - La dinamica di M3 è vista accelerare lievemente a 5% ad agosto da 4,8% a luglio. Sarà come al solito importante verificare l’evoluzione dei crediti al settore privato (+2% il credito alle famiglie e +1,3% alle imprese a luglio).

Stati Uniti - La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a settembre è prevista in calo a 98,8 da 101,1 di agosto. Ad agosto l’indice aveva segnato un incremento molto ampio (+4,4 punti). Una successiva correzione è fisiologica e non segnalerebbe un trend verso il basso, ma piuttosto riporterebbe la fiducia nell’intervallo di variazione visto nell’ultimo anno, su livelli elevati.

IERI SUI MERCATI

Rumours sulla solidità patrimoniale di Deutsche Bank ampiamente ripresi dalla stampa finanziaria internazionale hanno alimentato una netta caduta degli indici azionari europei, malgrado i dati economici positivi. Negativa è stata anche la chiusura dei listini americani.

Rendimenti in moderato calo sulle curve dei titoli di stato, con appiattimento della pendenza 10- 2 anni.

Tensioni sul petrolio, a causa delle indiscrezioni sul prossimo vertice OPEC.

Germania - L’indice IFO è balzato da 106,3 a 109,5, in settembre, raggiungendo il livello più elevato da metà 2015, quando l’economia tedesca cresceva saldamente al di sopra del potenziale. Il miglioramento è spiegato da un recupero dell’attività corrente di quasi due punti a 114,7 da 112,9, livello ampiamente sopra la media storica. Le imprese si dichiarano più ottimiste anche sui prossimi mesi, con l’indice sulle attese che è salito di 4,4 punti a 104,5, sopra la media di lungo periodo. Il miglioramento è diffuso a tutti i settori. L’indice di fiducia per il manifatturiero è salito da 6,4 a 13,3, massimo da aprile 2015 e sopra la media storica. Nel manifatturiero migliorano sia l’indice di produzione corrente (5,3 da -4,0) che le attese per i prossimi mesi (7,8 da-3), molto probabilmente (non si hanno ancora i dettagli) grazie ad un aumento significativo degli ordini. La fiducia ha riguadagnato terreno anche nel commercio al dettaglio, (7,9 da 2,5, un massimo da fine 2015), e nel commercio all'ingrosso (11,6 da 5,7). La fiducia nel settore dei servizi è salita a 32,2 da 29,8 (un massimo da fine 2015). Nelle costruzioni, l’indice è salito su nuovi massimi assoluti dal 1991 (9,1 da 5,6), a conferma che il settore è in piena espansione. L’indagine IFO indica una riaccelerazione diffusa dell’economia tedesca a fine estate. Per il momento confermiamo la nostra previsione di espansione del PIL di 0,4% t/t nel 3° trimestre, dal momento che il PMI composito ha tracciato un quadro meno positivo e la produzione industriale è calata a luglio compromettendo la dinamica trimestrale. È più probabile che si veda un’accelerazione nel quarto trimestre verso 0,5% t/t. 

BCE - Coeuré (comitato esecutivo) ha dichiarato che la zona euro attraversa una fase difficile, che richiederebbe un progetto di integrazione coerente, in grado di ripristinare la fiducia nel progetto europeo. Ancora una volta Coeuré ha richiamato l’attenzione sulla necessità di attivare tutte le politiche economiche e di completare l’unione bancaria. Nella sua audizione al Parlamento Europeo, Draghi ha confermato la lettura del ciclo euro zona fatta alla riunione dello scorso 8 settembre. Draghi si è trovato a dover difendere ancora una volta la politica di tassi negativi. E anche lui ha esortato i Governi a contribuire. Nei paesi che non hanno spazio per usare in modo più attivo la politica fiscale, è la composizione dei bilanci la leva su cui agire. Riguardo al voto britannico, Draghi ha sottolineato che se le conseguenze di breve termine sono state contenute gli effetti di medio periodo dipendono dall'esito dei negoziati; su questo, il Presidente della BCE ha avvisato contro il rischio di aprire la strada ad accordi che non mantengano il legame fra accesso al mercato unico e le quattro libertà fondamentali previste dal Trattato.

Italia - I dati di agosto sul commercio estero coi Paesi extra-UE hanno mostrato di nuovo una crescita per entrambi i flussi commerciali. Come a luglio, l’aumento è stato più marcato per le importazioni che per le esportazioni (2,5% vs 0,9% m/m), il che ha fatto sì che il surplus commerciale si riducesse ulteriormente poco sotto i 3 miliardi in termini destagionalizzati. Su base annua, il recupero è marcato sia per l’export che per l’import (rispettivamente +7% e +1,2% in base ai dati corretti per i giorni lavorativi). Nel mese, il recupero dell’export è diffuso, con la sola eccezione dei beni di consumo durevoli (-5,2% m/m); sarebbe stato comunque meno marcato (0,7% m/m) al netto dell’energia (+6,7% m/m); il contrario è vero per quanto riguarda l’import (energia -12,5% m/m, al netto della quale l’aumento sarebbe stato di ben +7,2% m/m, grazie a robusti incrementi per beni di consumo non durevoli e beni strumentali). I dati per Paese, non corretti per i giorni lavorativi, mostrano che i mercati di sbocco più dinamici sono quelli asiatici (Cina +28,3%, Giappone +24,3% e Paesi ASEAN +21,1% a/a). Da notare il forte rimbalzo dei flussi da e verso gli Stati Uniti (export +17,9%, import +24,9%) e la Svizzera (export +9,4%, import +20,5%). Le vendite verso la Russia, dopo un breve passaggio in positivo, tornano a flettere (-7,7%). Restano in calo entrambi i flussi anche per quanto riguarda il Mercosur. L’OPEC vede invece una ripresa dell’import (+16,7% a/a) a fronte di un persistente calo dell’export (-3,6%). Il rimbalzo dei flussi commerciali coi Paesi extra-UE nei mesi estivi è confortante circa in particolare l’attenuarsi del freno da alcuni Paesi emergenti. Tuttavia, il commercio con l’estero non sembra comunque poter ancora dato un contributo positivo al valore aggiunto, visto che l’incremento è più marcato per l’import che per l’export. Di buon auspicio l’incremento degli acquisti dall’estero di beni strumentali. 

Italia - Le vendite al dettaglio in valore sono tornate a calare a luglio, di -0,3% m/m (specularmente rispetto all’aumento del mese precedente) e di -0,2% su base annua (da +0,8% di giugno). La flessione congiunturale è imputabile ai prodotti non alimentari (-0,5% m/m, - 0,6% a/a), a fronte di una crescita degli alimentari (+0,3% m/m, +0,5% a/a). Su base annua in volume le vendite risultano in calo di -0,8% (-1,1% i non alimentari). A tenere è solo la grande distribuzione (vendite in valore +1,1% a/a contro il -1,2% delle imprese operanti su piccole superfici; da notare in particolare il +4,1% degli esercizi specializzati e il +2,6% dei discount di alimentari). Gli unici gruppi di prodotti non alimentari a salvarsi dalla flessione su base annua sono giochi, giocattoli, sport e campeggio (+2,7%) e mobili, articoli tessili e arredamento (+0,6%). Sprofonda invece sempre più in negativo il gruppo “cartoleria, libri, giornali e riviste (- 4,6%). In sintesi, il dato non è sorprendente e conferma i segnali di minor vigore di fiducia e spesa delle famiglie nel periodo estivo. 

Italia – La data del referendum costituzionale è stata fissata dal Consiglio dei Ministri al 4 dicembre 2016.

Italia – Il Tesoro ha annunciato per il 30/9 il collocamento del nuovo BTP 01/11/2021 0,35% per un importo di 3,5-4,0 miliardi. Inoltre, saranno riaperti il BTP 01/12/2026 1,25% (2,0-2,5 miliardi) e il CCTeu 15/07/2023 (1,5-2,0 miliardi).

Stati Uniti - I discorsi dei partecipanti al FOMC dopo la riunione confermano la presenza di opinioni molto diverse e di una difficoltà a trovare un consenso; le posizioni espresse nei discorsi degli ultimi giorni sono in linea con le posizioni segnalate da ciascuno nelle settimane precedenti la riunione di settembre. Kaplan (Dallas Fed) ha detto che avrebbe votato a favore di un rialzo, anche per via della preoccupazione per le” distorsioni generate da tassi così bassi”; secondo Lacker (Richmond Fed) i dati macroeconomici attuali sono chiaramente in linea con tassi più alti a dicembre: a suo avviso il caso per un rialzo a settembre era molto forte, con il mercato del lavoro al pieno impiego. Invece Kashkari (Minneapolis Fed) ha mantenuto la sua posizione attendista, e ha affermato di essere stato d’accordo con la decisione di mantenere i tassi fermi. Per tutta questa settimana ci sarà un susseguirsi di interventi, che confermeranno un’ampia spaccatura nel Comitato sulla decisione di settembre e dovrebbero segnalare un’elevata probabilità di un rialzo dei fed funds a dicembre.

Stati Uniti - Le vendite di case nuove ad agosto calano a 609 mila da 659 mila di luglio. La variazione di agosto (-7,6% m/m) controbilancia solo una parte del forte aumento di luglio (+13,8% m/m), che aveva portato le vendite sui massimi dal 2007. Ad agosto le vendite sono in calo in tutte le aree, tranne che nell’Ovest, dove si registra un ampio incremento. Le scorte di case invendute salgono a 4,6 mesi, da 4,2 di luglio, ma si mantengono ampiamente al di sotto dei livelli del resto dell’anno (compresi fra 5 e 5,5 mesi). I prezzi molto elevati continuano a frenare gli acquisti di case soprattutto da parte degli individui a reddito medio-basso.