Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

In attesa della Fed

Sale l'attenzione del mercato sulle future decisioni della Federal Reserve. 

di CASSA LOMBARDA |

Di seguito il "Macro Weekly", la settimana dei mercati a cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda con un commento che evidenzia i principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili "market mover" per questa se‎ttimana


-Eurozona: “Bce logica e disciplinata, ma delude le aspettative esagerate del mercato”
 – I Pmi sono calati marginalmente, restando tuttavia in area espansiva e con il valore medio del terzo trimestre in linea con quello del secondo, che aveva portato a una crescita dello 0.3% del Pil - confermata seppure con più investimenti e meno consumi. I Pmi al dettaglio sono tornati in espansione. Ripresa anche la fiducia degli investitori, mentre le vendite al dettaglio hanno registrato un forte incremento. La Bce ha mantenuto invariata la sua politica monetaria accomodante: ha anticipato i tassi, mantenendoli sugli attuali livelli o a livelli inferiori per un periodo di tempo prolungato, e ha dato mandato ai Comitati di valutare opzioni di stimolo. Ha, inoltre, rivisto leggermente al ribasso le stime macroeconomiche triennali, 2016 escluso. Non ha, però, "sprecato" cartucce dato l’andamento di crescita, credito e cambio, ma si è detta pronta a intervenire ulteriormente se necessario. In settimana si attendono: indice Zew sulla fiducia delle imprese, produzione industriale in calo, bilancia commerciale stabile e prezzi in modesta ripresa. Attesi l’intervento di domani 13 settembre di Sabine Lautenschlager, membro del Comitato esecutivo della Bce, e la riunione della UE-27 venerdì 16 a Bratislava per discutere della Brexit.

- Stati Uniti: “dati misti con crescita modesta” – I Pmi hanno confermato le anticipazioni, segnando un leggero calo da luglio. L’Ism Servizi è calato molto più delle attese, pur rimanendo in area espansiva. Il mercato del lavoro ha dato indicazioni miste. L’indice composto calcolato dalla Fed che riflette anche aspetti qualitativi è stato deludente, mentre il numero dei posti vacanti ha segnato il nuovo record massimo. Buono anche il dato settimanale sulle richieste di disoccupazione, che ha ispirato un ulteriore miglioramento del dato settimanale del benessere dei consumatori. L’immobiliare si è confermato positivo ma moderato, con crescita bassa dei nuovi mutui. Anche il Beige Book ha riportato un’attività economica in modesta espansione fino a fine agosto, mentre la crescita occupazionale è stata in grado di creare solo limitate pressioni salariali. Vendite all’ingrosso in calo. In settimana si attendono: dati di fiducia forti, vendite in aumento, occupazione buona, prezzi in modesto rialzo, manifattura e produzione negative. Oggi lunedì 12 settembre parlano: Dennis Lockhart, presidente e CEO della Fed di Atlanta (falco non votante); Neel Kashkari, presidente e CEO della Fed di Minneapolis (non votante); Lael Brainard, membro del Board of Governor della Federal Reserve (colomba). Da domani martedì 13 settembre sarà "Black period" pre Fomc.

- UK: “sorpresa” – Pmi in forte ripresa riportandosi in fase espansiva. La produzione manifatturiera ha, invece, segnato il calo maggiore da un anno a questa parte, con il primo mese post Brexit che riflette l’iniziale preoccupazione e non ancora i benefici della svalutazione. La produzione industriale è più in tenuta, ma solo grazie a settori estrattivi e municipalizzate. In settimana attesi: prezzi in rialzo, occupazione buona, vendite deceleranti e tassi fermi per la Bank of England.

- Giappone: “Pil migliorato, ma senza qualità” – Pmi deboli, tornando in area di contrazione. Gli indici anticipatore e coincidente hanno, invece, segnato una leggera ripresa, come gli Eco Watchers, alimentati dalle aspettative di ulteriori interventi di sostegno diffusesi in corrispondenza del periodo del sondaggio concomitante con l'intervento a Jackson Hole del governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda. Il Pil del secondo trimestre è stato rivisto al rialzo, soprattutto grazie a maggiori scorte private - che potranno essere un freno per i dati del prossimo trimestre - e a un contributo meno negativo da investimenti sia privati che pubblici. In settimana attesi: ordinativi e PPI negativi.

- Brasile: “contrazione” – I Pmi sono calati invertendo il recupero dell’ultimo bimestre e confermandosi ampiamente in area di contrazione. L’inflazione ha decelerato. In settimana attese le vendite.

- Russia: “recupero” – I Pmi sono calati come da attese rimanendo, tuttavia, ampiamente in area espansiva e il calo del Pil trimestrale è stato confermato al livello dell’anticipazione in forte decelerazione da -1.2% a -0.6%. Anche l’inflazione ha decelerato come da attese. In settimana attesi: produzione industriale in ripresa e tassi da 10.5% a 10%.

- India: “accelerazione” – Pmi in forte accelerazione, rafforzando la fase espansiva. In settimana attesi: prezzi e import/export.

- Cina: “stabilizzazione” – Pmi in miglioramentoLe riserve valutarie hanno registrato un calo fisiologico, per la probabile stabilizzazione valutaria fatta in coincidenza del G20 di Hangzhou dello scorso fine settimana e in vista dell’ingresso l’1 ottobre nel paniere delle valute di riserva del FMI. Bene anche import ed export, segnalando una stabilizzazione dell'attività sia interna sia esterna, quest'ultima aiutata dall'indebolimento della valuta che ha determinato il miglioramento della bilancia commerciale inferiore alle attese. L'inflazione dei prezzi al consumo ha decelerato più del previsto, allontanandosi dall’obiettivo del 3%, principalmente a causa del prezzo del maiale. All’opposto, la deflazione dei prezzi alla produzione ha decelerato più del previsto grazie alla riduzione dell'eccesso di capacità produttiva. Ne consegue una riduzione della probabilità di ulteriori stimoli monetari nel breve. In settimana attesi: produzione e vendite in crescita costante e investimenti moderatamente deceleranti.

- Svezia: “dati misti” – Produzione industriale in forte ripresa, mentre Pmi Servizi in calo e i tassi ufficiali fermi. In settimana attesi: prezzi quasi stabili e disoccupazione in calo.