Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

L'assalto alla buona democrazia

Grullini a testa bassa contro no-vincolo di mandato e Bankitalia. Perché? Sognano uno stato teocratico con perititi informatici al posto dei preti.

di Giuseppe Turani |

Fra le tante cose un po’ impressionanti dei grullini, due meritano di essere sottolineate. Sembrano due cose molto tecniche e invece sono i fondamenti di un buon sistema democratico. La prima è la famosa multa da 150 mila euro a chi non sta allineato (per ora solo a livello locale, ma in futuro anche in parlamento).

Può sembrare una cretinata (e lo è certamente), ma è anche qualcosa di molto peggio. E’ il tentativo di far saltare per gli eletti la clausola “senza vincolo di mandato”. Grazie a questa norma, oggi in Costituzione, i partiti non sono onnipotenti nei confronti del Parlamento perché i singoli deputati, senza vincolo di mandato appunto, possono decidere in modo autonomo e diverso dal partito di appartenenza.

Il non-vincolo di mandato è alla base di ogni corretto sistema democratico, come si può intuire. Il presidente degli Stati Uniti ha il potere di dichiarare guerra, senza nemmeno sentire il Parlamento. Ma poi è obbligato a andare dai deputati per farsi approvare le spese relative. E lì incontra un parlamento dove ognuno decide con la propria testa, senza vincolo di mandato. Questa è democrazia.

Ai grullini, che hanno già espulso un terzo del loro gruppo  parlamentare per “indisciplina”, questa cosa non è mai andata giù. La sede del potere deve essere una sola: gli uffici della Casaleggio & Associati. I parlamentari devono eseguire alla lettera gli ordini in arrivo dallo staff. Per ora si comincia a livello locale, sindaci e assessori, ma il progetto è di rendere la misura universale.

E’ assolutamente scandaloso che nessun costituzionalista si sia ancora alzato a protestare. Altro che riforma del senato (bella o brutta che sia), qui si vuole far saltare l’impianto democratico come è conosciuto da secoli. Per sostituirlo con la decisioni prese negli uffici di una S.r.l. (nemmeno una S.p.A.).

Il secondo punto sul quale grullini (ma anche Lega e altre tipologie di ignoranti) insistono molto è l’abolizione del divorzio Bankitalia-Tesoro, vera bestia nera ai loro occhi.

E anche qui siamo alla volontaria distruzione dei fondamenti di una buona società e alle soglie del disastro finale.

Mi spiego, fino al 1981 (data del divorzio) Bankitalia era obbligata a comprare tutti i Bot che lo Stato emetteva. Come pagava? Semplice: stampava moneta ex-novo, carta e inchiostro. In questo modo lo Stato (e che stato!) aveva a disposizione una fonte di finanziamento praticamente infinita per le sue scemenze e spese clientelari.

Ma nel 1981 un democristiano “adulto”, Nino  Andretta, ministro del Tesoro, e un laico per bene, Ciampi, alla Banca d’Italia, realizzano il divorzio consensuale: Bankitalia non è più obbligata a comprare tutti i Bot che lo Stato vorrà rifilarle.

Non serve molto ingegno per capire che anche questo è uno dei fondamenti di una buona democrazia: lo Stato non ha più la possibilità di indebitarsi all’infinito. In ogni caso deve andare sui mercati, e lì si vedrà.

Bene, grullini e altri pasticcioni sono da tempo in guerra contro questo divorzio. Per ragioni ovvie: se lo si fa saltare, una volta che arrivassero al governo, potrebbero far fronte a tutte le loro promesse, anche le più dementi. I soldi non mancheranno mai: basterà farli stampare dalla Banca d’Italia (che naturalmente va riportata sotto il comando esclusivo del governo).

Ecco, nessuno Stato moderno è organizzato così (tranne forse qualche repubblica africana).

Persino nella grande America il presidente (quello stesso che può dichiarare guerra in modo del tutto autonomo), non può dare ordini alla Federal Reserve. Può solo chiedere gentilmente, e di solito non lo fa in modo pubblico. Poi a decidere sarà il comitato dei 17 governatori riuniti nel Fomc e guidati dalla signora Yellen, che in questo momento (con Obama scaduto) ha in mano la guida del paese.

Pesi e contrappesi. Le democrazie funzionano così. Qui da noi invece grullini e altri sono in marcia per distruggere tutto ciò e mettere su una sorta di Stato teocratico senza preti, ma di periti informatici.

E nessun costituzionalista che si alzi a dire: “Cazzo”.