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Brexit, il grande confronto

Stasera sostenitori e oppositori si sfideranno sugli schermi della BBC. Da domani sondaggi più attendibili sull'esito del referendum. 

di MPS Capital Services |

Contesto di mercato
In attesa del “The Great Debate”
Per quanto possa apparire noioso, il tema Brexit continua ad essere predominante sui mercati, mano a mano che il 23 giugno si avvicina. Dagli ultimi sondaggi arrivano indicazioni contrastanti che non hanno modificato il serrato testa a testa tra i due schieramenti. Ottimismo crescente invece tra i bookmakers, che in media quotano la probabilità del “Remain” all’80 per cento circa. Di conseguenza tonica la sterlina, che sta provando questa mattina a rompere al rialzo le medie mobili a 200gg vs Usd. Tutto questo, malgrado il richiamo da parte di Soros al rischio di deprezzamento della sterlina del 20 per cento in caso di Brexit. Questa sera alle 21 ora italiana, andrà in onda sulla BBC un confronto molto atteso di 2 ore tra esponenti delle 2 opposte parti (tra cui sia l’ex sia il nuovo sindaco di Londra), denominato “The Great Debate”. Molti analisti segnalano l’importanza dei sondaggi successivi a tale dibattito, per avere un quadro più preciso (almeno si spera) sulle intenzioni di voto. Oggi sarà una giornata densa di altri avvenimenti tra cui in ordine: la sentenza della Corte Costituzionale tedesca sul piano OMT della BCE, il discorso di Draghi al Parlamento europeo ed infine l’audizione della Yellen alla commissione bancaria del Senato.

Tassi e congiuntura
Spread in restringimento
In area Euro, ieri si è registrato un restringimento dello spread italiano sulla scia dell’attenuarsi dei timori legati alla Brexit, che hanno risentito dei sondaggi a favore della permanenza. La BCE ieri ha rilasciato i dati sugli acquisti di titoli della scorsa settimana, che vedono un rialzo di quelli corporate a 2,2 miliardi di euro da 348 miliardi (relativo però ad un solo giorno di acquisti). Mantenendo questo ritmo, la Banca centrale europea riuscirebbe ad acquistare circa 8 miliardi al mese. Negli USA tassi in rialzo sulla scia del maggiore ottimismo sull’esito del referendum sulla Brexit.

Valute
Sterlina vicina ai massimi dell’anno verso dollaro
Inizio di settimana che ha visto un proseguimento del clima positivo sui mercati, con la sterlina ancora protagonista. Il venir meno dei timori su un possibile Brexit hanno, infatti, spinto la valuta britannica in prossimità dei massimi dell’anno vs dollaro. L’euro/dollaro continua a stazionare sopra quota 1,13 in vista dei discorsi odierni di Draghi e della Yellen. Il clima di risk-on sui mercati ha impattato positivamente anche sul comparto emergente, con tutte le principali valute in apprezzamento verso dollaro, guidate dal rand sudafricano. Deboli invece yen e franco svizzero.

Commodity
Brent di nuovo sopra i 50$/b
Ancora una seduta positiva per l’indice generale GSCI ER (+1,6 per cento) trainato al rialzo dal settore energia (+3,3 per cento). Le probabili ricoperture, insieme al deprezzamento del biglietto verde, hanno spinto il Brent di nuovo sopra i 50$/b. Volatili i preziosi con l’oro che continua ad attestarsi in prossimità dei 1280$/oncia. Positivi i metalli industriali (+1,6 per cento) mentre le vendite hanno interessato il comparto agricolo (-1,8 per cento) su cui ha pesato il calo di quasi il 4 per cento del mais.

Azionario
Borse mondiali guidate dai sondaggi pro-EU
Giornata molto positiva per le borse europee, in un contesto di volumi elevati, con i principali listini che hanno registrato guadagni superiori al 3 per cento (Milano ha invece leggermente sottoperformato). Tutti gli indici settoriali dello Stoxx 600 hanno chiuso in positivo, con bancari, tempo libero ed auto in evidenza. Positive, anche se con rialzi più contenuti, le borse USA con industriali, beni di consumo discrezionali ed energetici a dettare il passo. Infine giornata positiva anche per le borse emergenti nel loro complesso. Stanotte la maggior parte delle borse asiatiche ha chiuso in positivo o intorno alla parità, in particolare la migliore è stata quella giapponese. Lievi prese di profitto stamani in Europa dopo 2 giorni di forti rialzi.