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La ripresa non decolla

La Banca Mondiale ha ridotto le stime per la crescita globale. Brexit e protezionismo aumentano i rischi di ulteriori ribassi. 

di Redazione |

L’economia mondiale continua a rallentare il ritmo. Le nuove stime della Banca Mondiale indicano che quest’anno il Pil globale crescerà del 2,4 per cento. A gennaio la stima era per una crescita del 2,7 per cento. “A otto anni dall’inizio della crisi finanziaria negli Stati Uniti, l’economia globale sembra intrappolata in una bassa crescita”, afferma la Banca Mondiale sottolineando come siano soprattutto le economie avanzate quelle ad essere più ingessate. Brexit e retorica protezionistica degli Stati Uniti sono indicati come i pericoli maggiori che stanno amplificando i rischi di ribasso per la ripresa.

In particolare, gli analisti di Washington hanno tagliato di quasi un punto le stime sul Pil americano, destinato quest’anno ad aumentare dell’1,9 per cento rispetto al +2,7 per cento ipotizzato a inizio 2016. Lieve limatura anche per il Pil della zona euro, portato a +1,6 per cento da precedente +1,7 per cento.

Restano nel pantano anche i paesi esportatori di greggio. La risalita del prezzo del petrolio, dovuta più che altro alla maggiore domanda stagionale per gli spostamenti, non lascia spazi di ottimismo. Nel 2016 le quotazioni del greggio, dicono gli analisti, saranno in media di 41 dollari al barile, dieci in meno rispetto alle previsioni dello scorso gennaio. Secondo i nuovi calcoli, quindi, quest’anno il Pil dei paesi esportatori di petrolio salirà di un modesto 0,4 per cento, una stima drasticamente corretta al ribasso rispetto al +1,6 per cento indicato qualche mese fa.

Nemmeno i BRICs riusciranno a risollevare le sorti dell’economia mondiale quest’anno. Per la Cina è confermata la frenata in atto con una crescita del Pil del 6,7 per cento quest’anno, mentre per la Russia le stime indicano una contrazione dell’economia del 4 per cento.