Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Nel nostro futuro c'è la casalinga di Voghera

Grazie al comico genovese, tutti hanno un futuro in politica. O forse no.

di Giuseppe Turani |

E se poi questa grande avanzata grillesca fosse solo un abbaglio mediatico? Per ora si basa soprattutto sul relativo successo di Virginia Raggi a Roma. Ma qui va ricordato che questo successo era largamente previsto e, anzi, più di un supporter grillino ancora a poche ore dai primi exit poll era sicuro che la Raggi avrebbe superato il 50 per cento già alla prima votazione. E quindi sarebbe stata eletta sindaco già domenica sera o al massimo lunedì, dopo gli scrutini ufficiali.

E invece dovrà affrontare il ballottaggio con Giachetti del Pd. Se a Roma c’è un successo è quest’ultimo. Il Pd romano è stato una vergogna quasi indescrivibile, impresentabile. Ma Giachetti è riuscito a sconfiggere tutti i pronostici e oggi se la vedrà con la mitica Raggi.

Sulla carta lei dovrebbe vincere senza alcuna difficoltà. Roma è probabilmente la città più degradata e corrotta d’Italia: se i cinque stelle non vincono lì, non si sa dove porrebbero vincere. Ma non è detto. Spesso i ballottaggi riservano delle sorprese. E a Roma c’è molta gente (dalla Meloni a Marchini) che forse non ha gradito il successo di questa ragazza catapultata in politica dal senso del marketing dei grillini.

Comunque, si vedrà.

Per il resto i pentastellati sono una sorta di movimento fantasma in Italia. Su 24 comuni capoluogo in 4 non arrivano al 10 per cento, in altri 11 non arrivano al 20 per cento. Solo in tre superano il 20 per cento. Rispetto alle europee perdere voti in 14 comuni su 18.

Come media nazionale di voti espressi sono poca sopra il 15 per cento. Queste sono cifre da corsa che sta rallentando e non prendendo velocità.

Si dirà: ma da tutti i sondaggi politici risulta  che sono stabilmente sopra il 25 per cento. Però la loro incapacità a governare anche piccoli comuni e il fatto di non riuscire (e come sarebbe possibile?) garantire la famosa onestà potrebbe averli avviati  su una china discendente.

La sensazione contraria sui giornali e in tv è data appunto dall’uso sapiente della figura di Virginia Raggi: una sconosciuta, fino a ieri, che potrebbe anche diventare sindaco di Roma. Il trionfo dell’ideologia grillesca: anche tu, cara casalinga, domani potresti fare il ministro dell’economia.

Insomma, voti che vanno e voti che vengono. Alla fine parleranno le urne.

Quello che già sappiamo è che Virginia Raggi, probabile sindaco di  Roma (secondo i grillini), non ha ancora detto che cosa vuol fare della capitale d’Italia, a parte una teleferica e qualche altra scemenza (come il “reddito di cittadinanza”, una pensata del grande economista post-keynesiano, ex comico di Genova).