Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Helicopter Renzi, vola

Gettare soldi dal cielo può essere un'idea? Se ne parla tanto, e questo dà un'idea della nostra crisi. Ma forse basterà andare  avanti  lungo la strada degli 80 euro.

di Giuseppe Turani |

di Giuseppe Turani

Paese buffo il nostro. Tutti a gridare, ieri, contro gli 80 euro di Renzi distribuiti a una parte del popolo. Oggi, a appena due anni di distanza, e con quelle polemiche ancora calde, tutti a parlare di Helicopter money, cioè di soldi distribuiti con gli elicotteri per combattere la crisi.

Il primo a parlare di soldi giù dall’elicottero è stati l’economista di Chicago Milton Friedman, ma a rendere l’espressione molto popolare è stato il precedente governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke. E’ diventata celebre, nel 2002, la sua frase: “Non voglio una recessione in America. Piuttosto carico gli elicotteri di dollari e vado a gettarli sulle città”. Dopo una simile battuta, Bernanke (che pure era, e è, uno dei più grandi esperti di crisi) fu sopranominato “Helicopter Ben”. E credo che la definizione gli sia rimasta attaccata addosso.

Da più parti si comincia a dire che Draghi dovrebbe appunto riempire gli elicotteri di euro e lanciarli. O, più elegantemente, si sostiene che dovrebbe fare direttamente dei versamenti nei conti correnti dei cittadini europei a più basso reddito, in modo che vadano a comprarsi qualcosa.

Non mancano gli esperti (si fa per dire) che sostengono una tesi assai simile a quanto illustrato fin qui. E cioè: Draghi e la Bce hanno esaurito l’arsenale delle armi a loro disposizione per contrastare la deflazione, e non ci sono straordinari e immediati risultati. Allora, al prossimo giro, Draghi avrebbe una sola possibilità: distribuire direttamente ai cittadini potere d’acquisto, cioè soldi. Insomma, Helicopter Draghi, anche se in maniera un po’ più sofisticata. Follia. Già il fatto, comunque, che si parli di queste cose, e che ci si  ragioni come se fossero sensate, e per la prossima settimana, dà un’idea di quanto siano pesanti i problemi dell’Unione europea.

Ma poiché questa ipotesi appare per ora lontana (di Helicopter money si parla da anni, ma nessuno lo ha mai fatto) si discute di alternative, che invece sembrano possibili. Se, ad esempio, gli 80 euro furono una sorta di Helicopter money di Renzi, la strada è segnata: basta andare avanti con più decisione lungo quella strada. Si tratta, cioè, di aumentare nella maggior misura possibile i tagli fiscali: questo è il nostro elicottero.

Se non dovesse bastare ci sono altre possibilità, dice la teoria. Due in particolare, ma non se ne farà nulla prima del confronto elettorale generale (2017 o 2018) perché non sono affatto piacevoli. Si tratterebbe infatti di varare una misura di finanza straordinaria per diminuire con un colpo secco il debito pubblico (e quindi metterci al riparo dei mercati). Poco piacevole: si tratta infatti di prelevare risparmio dai privati. Ma anche la seconda misura (che non verrà presa) non è carina: si tratterebbe di frenare con molta decisione la dinamica salariale, in modo da ottenere una sorta di svalutazione interna, che ci faccia essere un po’ più competitivi. Detto in termini più espliciti: blocco dei salari, se non addirittura taglio.

Queste due ultime cose non si faranno mai perché per Renzi sarebbero semplicemente un suicidio politico. Però si cammina su ghiaccio sottile. E l’unico modo per non arrivare a questi estremi è che Draghi continui a mettere in giro soldi e che Renzi continui a tagliare tasse, tanti bonus da 80 euro. O anche da mille. Insomma, che Renzi continui a gettare con il suo elicottero soldi ai cittadini. I gufi protesteranno, ma quelli protestano sempre e non pensano mai a quale sarebbe l’alternativa.